47 anni fa l’U.S. Salce vinceva il Trofeo Longarone

Il Torneo Longarone, organizzato dal CSI (Centro Sportivo Italiano) Comitato Zonale di Belluno, costituiva, un tempo, la massima rassegna del calcio giovanile provinciale, che vedeva in lizza i giovani juniores del vivaio locale.

Questa manifestazione sportiva era nata all’indomani del disastro del Vajont, per commemorare gli atleti e gli sportivi periti nell’immane tragedia, che costò la vita a quasi 2000 persone.

L’U.S. Salce – Renault partecipò, a detto torneo, dal 1967 al 1975 con ottimi risultati. Nel 1969 conquistò la “Coppa Disciplina” e arrivò solo al 3° posto nel proprio girone complice la sfortuna.

Troviamo scritto sul Bollettino Parrocchiale “La voce amica”: «Una posizione onorevole, senza dubbio, ma che ben poco rispecchia la tecnica e l’abilità di gioco dimostrate sul campo, perché la nostra squadra gioca bene».

Era il preludio di quello che sarebbe successo nei due anni successivi. Il 27 settembre 1970 l’U.S. Salce – Renault vinse il Torneo Longarone, battendo in finale l’A.C. Longarone per 2 – 1. allo stadio comunale di Belluno. La semifinale venne giocata, la domenica precedente, al campo sportivo di Longarone contro l’U.S. Interlozzo, vinta dai salcesi per 5 – 3, dopo i calci di rigore.

27/09/1970 – Stadio comunale di Belluno. Giocatori e dirigenti dell’US SALCE RENAULT posano per la foto ricordo

Così scrisse “L’Amico del Popolo”: «Sono stati disputati due tempi di mezzora ciascuno, al comando dell’arbitro internazionale Antonio Sbardella. Ha segnato per primo il  Salce con la mezzala Lazzarin, ma il Longarone ha pareggiato al terzo calcio d’angolo con un bel tiro di testa. Nel secondo tempo, al primo minuto, passa in vantaggio ancora il Salce con Marin, per un errore della difesa del Longarone. Tutti gli attacchi dei longaronesi sono stati respinti, mentre si è rilevata una maggiore consistenza tecnica e agonistica del Salce, che ha vinto con pieno merito». Il portiere salcese Dario De Biasi si fece applaudire per alcuni interventi risolutori, che gli fruttarono la medaglia d’oro, quale miglior portiere della finale.

Da “La voce amica”: «Dopo aver vinto il proprio girone, sono venuti regolarmente il passaggio dello scoglio delle semifinali e la conquista del Trofeo;  ma qui mi preme ricordare alcuni fatti in particolare: l’interminabile fila di una trentina di auto con striscioni, bandiere e stemmi che ha accompagnato la squadra a Longarone per la disputa della semifinale, la partecipazione in massa della popolazione di Salce che, la domenica successiva, allo stadio ha applaudito il gioco, la tenacia e la superiorità dei nostri giocatori, che sul campo hanno ampliamente
meritato la conquista del Trofeo e il titolo di Campioni Provinciali del CSI, ed infine il tifo della nostra gente, un tifo caldo, cordiale e ben organizzato, ma soprattutto corretto, educato e sportivo, quale è difficile attualmente riscontrare sui campi di gioco».

Bruno Longo e Mario Lazzarin sul palco, col Trofeo Longarone

Nel 1971 l’U.S. Salce – Renault si classificò al 2° posto, perdendo in finale con l’U.S. Ponte nelle Alpi (Polpet) per 2 -1.

Nel 1975 la nostra squadra arrivò in semifinale. La finale del Torneo Longarone, importante e suggestiva manifestazione dove erano coinvolte anche le varie istituzioni dello Stato, si concluse dopo 20 edizioni (1964 – 1983). L’ultima delle quali venne vinta, ed è il caso di dire  giustamente, dall’A.C. Longarone a cui venne assegnato definitivamente il trofeo, opera dello scultore agordino Aldo Zasso.

Armando Dal Pont

A.D.S. SALCE RENAULT – LA STORIA

L’ADS (Associazione Dilettantistica Sportiva) Salce Renault Dal Pont nasce nel marzo del 1965 con il nome di “U.S. Moto Ducati Salce”, su iniziativa di alcuni appassionati sportivi della zona e viene iscritta regolarmente al CSI, Centro Sportivo Italiano, per le discipline del calcio e dell’atletica leggera.

A presiederla è Armando Dal Pont, con Alessandro Caldart vice presidente, Aldo Cadorin segretario, il parroco Gioacchino Belli in qualità di “assistente ecclesiastico” ed i consiglieri Tullio Caldart, Giorgio Tibolla, Realino De Pellegrin e Giuseppe Savaris. “Ricordo che la prima riunione si svolse nella canonica di Col di Salce – racconta il primo presidente Armando Dal Pont – con il parroco Don Gioacchino, che era sempre disponibile a tutte quelle iniziative volte all’aggregazione dei giovani.

Per le spese iniziali ci autotassammo con 500 lire a testa, la vecchia moneta d’argento che all’epoca aveva un certo valore. Finchè subentrò lo sponsor ufficiale, Luciano Dal Pont, prima concessionario della Ducati e poi della Renault, che sostenne la squadra con un lungo patrocinio che dura da 40 anni.”.

Ma la storia del Salce Renault – prosegue Armando Dal Pont – affonda le sue radici negli anni ’40, tra il fuoco della II guerra mondiale e i divieti di paese. Nella “Voce amica” del giugno 1942 – il bollettino parrocchiale di Salce – si legge: “Chiesa di S.Pietro a Salce e di Bes: d’ora in poi è vietato convertire il sagrato della chiesa in campo sportivo”. Perché allora si giocava sui cortili, sulle piazzette, sui prati e solo dopo l’8 settembre del ’43, con il ritorno a casa dei soldati, viene realizzato un campo da calcio sulla riva destra del Piave, in prossimità di Salce.

Nel dopoguerra riprende l’attività calcistica e nel 1948 nasce l’A.C. Salce presieduta da Angelo Roni fino al ’50 e poi da Mario  Bianchet dal ’51 al ’53, con consiglieri Duilio Pitto, Vincenzo Tavi, Luigi Carlin (Cici), Mario Dell’Eva e altri. Nel marzo del 1950 viene realizzato il nuovo campo da calcio nella stessa area dove si trova quello attuale. Ma avrà breve vita, perché allo scadere dei tre anni del contratto d’affitto che il comune aveva stipulato con i proprietari del terreno, anche la società si scioglie e fino al 1964 non se ne riparla più.
Venendo ai giorni nostri, fino al 2002 la società ha seguito il settore giovanile, dopodiché l’attività sportiva si è indirizzata ai senior con la squadra che attualmente partecipa al campionato di 3a categoria.

 

(Articolo per il Col Maòr n. 4 del 2010)

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