Migranti, gli alpini blindano il Brennero

Le penne nere della Julia proteggeranno il confine con l’Austria per contrastare immigrazione clandestina e terrorismo

Finalmente. Gli alpini del VI reggimento e del reggimento “Julia” sono stati inviati ai valichi di confine del Brennero e a San Candido per vigilare sui transiti in ingresso e in uscita dalle frontiere italiane.

La decisione arriva dietro input del dipartimento di pubblica sicurezza, che ha inviato i militari in Alto Adige dopo una riunione al commissariato di governo: a comunicarlo è stata la questura di Bolzano, che ha anche dato notizia dell’istituzione dell’unità operativa di primo intervento, del nucleo artificieri anti sabotaggio e ei tiratori scelti.

Due gli obiettivi principali: contrastare l’immigrazione clandestina che da mesi interessa i valichi alpini in entrambe le direzioni ed elevare la soglia di guardia contro la minaccia terroristica, particolarmente elevata dopo i tragici fatti di Parigi.

I militari andranno ad affiancarsi agli uomini della polizia di Stato e dei carabinieri, a loro volta coordinati dall’ufficio immigrazione di Bolzano. Solo nelle ultime due settimane, ricorda il quotidiano locale Alto Adige, sono stati organizzati 25 posti di blocco, con 452 cittadini stranieri identificati e 105 autoveicoli controllati. Ben 281 persone sono stati respinti verso l’Austria perché non in regola con i documenti di viaggio. Cinque, invece, i denunciati dopo aver fornito false generalità.

Undici, infine, i provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale.

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