Adunata Nazionale Bergamo 2010 (1)

 Quando alpini fa rima con amici
(Dallo Speciale Adunata del Col Maòr n° 2)

Eravamo quattro amici al bar…, così cantava Gino Paoli qualche anno fa. Noi, a dire il vero, eravamo ben in quindici, per l’Ottantatreesima Adunata Nazionale che si è svolta in quel di Bergamo. E, anche se possono sembrare pochi, avevamo quattro nuovi amici che si sono aggiunti al solito gruppetto di irriducibili e che si sono dimostrati un’arma vincente per passare anche quest’anno un week end in allegria ed amicizia, sempre col cappello alpino ben calcato sulla testa, s’intende!

Partenza da Salce per la Val Seriana di buon mattino il giovedì e, come previsto dal programma, ci siamo fermati per una visita di cortesia a Padre Giorgio De Luca, fratello del nostro Mario, presso il Convento dei frati Cappuccini di Verona. Padre Giorgio, sempre cortesissimo, ci ha guidati all’interno della struttura per ammirare il restauro radicale che ha interessato di recente tutto il convento, che ha portato nel 1999 all’apertura, in un terreno adiacente al piazzale, della nuova mensa dei poveri intitolata a “S. Leopoldo Mandic”.

In serata eravamo già a Ponte Nossa per piantare le tende, ospiti della vecchia Filatura “Duca Visconti di Modrone”.

Prima di cena, la visita al vicino paesino di Ardesio è stata decisamente “interessante”, data l’alta percentuale di locali e bar, in un paese di sole 3.000 anime. Non c’è stato un solo locale del paese che non ci abbia visti passare per una bicchierata e una cantata assieme agli altri avventori. Curiosa è stata la conoscenza con il titolare di un ristorante, che aveva fatto il militare proprio a Belluno, come cuoco.

La cena, presso il Ristorante “Da Giorgio”, ci ha visti splendidi interpreti di diverse cantiche montane. Poi, tutti in branda, pronti per il venerdì, che ci ha visti partire per la visita a Clusone e al Lago d’Iseo.

Ovviamente non poteva mancare una puntata in Franciacorta, per il pranzo in agriturismo e per poter visitare una cantina del luogo, con conseguente degustazione.

In serata, rientrando a Ponte Nossa, abbiamo scoperto con stupore che il nostro giro al lago ci aveva evitato una giornata di pioggia scrosciante. Meglio così!

Dove passa il Gruppo Alpini di Salce c’è sempre il sole!

Il sabato è stata la giornata dedicata alla visita cittadina.

Così, tutti a Berghèm col trenino!

Bella giornata. Tanta gente, tricolori e canzoni alpine, in tutte le strade. E a Bergamo Alta siamo stati raggiunti dagli amici Luigi e Domenica, di San Damiano D’Asti. Dopo un rapido spuntino e la visita all’urna con il corpo del Beato Don Gnocchi, esposta in cattedrale proprio per l’occasione, siamo scesi verso il centro città, godendoci il mare di gente che stava iniziando a riempire Bergamo, per la festa del sabato sera.

Ma per noi niente fuochi d’artificio e folla. Per noi, l’appuntamento del sabato coincideva con le mitiche “cornacchiette scampade”, classica sorpresa alpina del nostro Marione De Luca.

Come sempre accade in giornate come queste, l’accavallarsi di situazioni casuali ci ha portato, durante il rientro in treno, a conoscere due meravigliose famigliole bergamasche e, vista la simpatia dimostrataci (con relativo invito a casa loro, per due fettine di salame e un bicchierino di quello buono), ci sembrava il minimo l’invitarle al nostro accampamento per la cena.

Così il sabato sera, a Ponte Nossa, è stato davvero uno splendido “aggiungi un posto a tavola!”, con la polenta e capriolo di Mario, uno stuolo di ragazzini festanti attorno ai tavoli e altri nuovi amici a darci manforte nel cantare.

Domenica 9 maggio, con un po’ di preoccupazione per il tempo, che comunque è stato davvero clemente, risparmiandoci fra un acquazzone e l’altro, abbiamo smontato l’accampamento e ci siamo avviati verso il centro città per la sfilata.

Come sempre l’ora che precede la partenza è stata l’occasione per gli incontri con vecchi amici alpini, che si sa di ritrovare puntuali ogni anno, e per ricordare gli amici “andati avanti”, che avremmo voluto fossero stati lì con noi.

Quest’anno, però, due belle novità hanno acceso la Sezione di Belluno: l’essere preceduti dalla fanfara “Congedanti della Cadore”, splendida e applaudita interprete per tutto il percorso, e l’aver sfilato tutti con la stessa divisa, una bella polo bianca ideata dalla Sezione ANA di Belluno. Complimenti al Presidente Cadore e al Direttivo sezionale per la splendida idea!

Che dire, quindi, di questa 83^ Adunata in terra bergamasca?

Citando ancora Gino Paoli, mi piace raccontarvi che “…tra un bicchier di vino ed un caffè…” ci siamo davvero divertiti, rientrando a Salce un po’ più amici di prima.

E che per il 2011 aspettiamo altri soci, se ci vorranno far compagnia, per passare un’altra Adunata in vera “amicizia alpina”.

ARRIVEDERCI A TORINO 2011!

Michele Sacchet


Foto Alessandro Capraro ©

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