Anche gli Alpini sbagliano…

Nel 2006 la Sezione ANA di Belluno “rese omaggio” alla Guardia di Finanza col Calendario ANA 2006

Il calendario 2006 della Sezione di Belluno con il disegno “incriminato”

Guardate il disegno a destra, con i tre militari che offrono i fiori all’immagine della Madonna.

E’ quello pubblicato nel calendario 2006 a cura della Sezione Alpini di Belluno.

Che c’è di strano? Semplice, i tre uomini in divisa sembrano alpini, ma in realtà sono finanzieri. Sissignori!

La tanto celebrata alpinità, puntualmente richiamata nei discorsi ufficiali, nelle adunate e nella stampa di settore; l’indiscussa esperienza dei veci, ovvero gli Alpini di lungo corso che sorreggono la Sezione; nonché l’austera macchina della memoria, depositaria delle antiche tradizioni grigioverdi, questa volta ahimè ha fatto clamorosamente cilecca.

Perché quell’immagine appartiene alla Guardia di Finanza, non già agli Alpini!

La foto dei tre finanzieri è contenuta nel libro “Cento immagini per un secolo” del Museo storico della Guardia di Finanza, ed anche in “Predazzo 70 anni”, la pubblicazione celebrativa del 1993 per il settantenario della Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo.

Quei tre finanzieri, insomma, sono un’icona delle Fiamme Gialle ed hanno anche un nome. Si tratta di Luigi Zardini, Francesco De Zulian e Elio Marcon, in una foto del 1929, dalla quale poi è stato ricavato il bozzetto da parte di un pittore ignoto.

Ma, per amor di verità, dobbiamo riconoscere che la gaffe nella quale è incappata la Sezione, presenta quantomeno le condizioni affinché possano essere concesse le attenuanti generiche (quelle, in genere, non si negano a nessuno!).

Infatti, non si può negare che qualcosa a che fare con gli Alpini in quella foto davvero c’era, e dunque, anche nella sua riproduzione sul calendario 2006 di Sezione.

Possiamo garantirvi, infatti, che l’autore di quello scatto è un autentico alpino: si tratta di Ottavio Berard, capitano valdostano decorato con Medaglia d’argento sul monte Cauriol e direttore dell’addestramento sciistico della Scuola della Guardia di Finanza di Predazzo. Un incarico che mantenne per oltre vent’anni (fino al 1941) durante i quali si dilettò con successo come fotografo, lasciando un cospicuo archivio fotografico dal quale sono state tratte molte immagini nei libri editi dalla Guardia di Finanza.

C’è un’altra particolarità legata alla foto “incriminata” dei tre finanzieri: il capitano Berard la scattò il 10 giugno del 1929 durante una pausa nella discesa con gli sci da Capanna Casati al rifugio Città di Milano, al quale appunto si riferisce l’immagine.

Il rifugio oggi si trova all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, sullo sfondo della fotografia si vede il massiccio del Gran Zebrù (3.859 m. di quota) del gruppo dell’Ortles-Cevedale (Alpi Retiche), che divide la Valle di Solda, in Trentino Alto Adige, da quella del Zebrù, in Lombardia.

Nel disegno riprodotto nel calendario di Sezione, però, lo sfondo è stato modificato dall’autore del bozzetto, con quello delle Tre Cime di Lavaredo, probabilmente per rendere più familiare la scena.

(R.D.N.)

(Articolo di Roberto De Nart tratto dal Col Maòr n. 1 del 2006)

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