Angelo Schiocchet: il Lupo delle Tofane

Nei libri di storia, relativi alla 1^ Guerra Mondiale, che trattano delle operazioni militari svoltesi nelle zone della Marmolada e Tofane, troviamo spesso riferimenti alle gesta dell’Alpino Angelo Schiocchet, detto “il lupo delle Tofane” o anche “el diaol de le Tofane”.

Egli nacque a Vezzano di Belluno l’11 settembre 1891. Si trasferì a Sois, definitivamente, nel 1939. Sposò Maria Mares ed ebbe tre figli.

L’avventura militare di Angelo cominciò nell’aprile 1912, quando entrò a far parte del Btg. “Belluno”, del 7° Rgt. Alpini. A settembre dello stesso anno partì, da Napoli, per la Libia col Btg. “Feltre” (sempre del 7° Rgt.), per partecipare alla Guerra Italo-Turca. Rientrò in Patria a fine giugno 1913. Quando il 24 maggio 1915 l’Italia entrò in guerra contro l’Austria, il Btg. “Belluno”, al quale egli tornò a far parte (era
della 79^ compagnia), si trovava nell’alta Val Cordevole. Dopo 15 giorni la 79^ conquistò i Passi Ombretta e Ombrettola. In questa  circostanza Angiolin (chiamato così dai commilitoni) si guadagnò la prima medaglia di bronzo, con la seguente motivazione: “Dando prova di grande ardimento contribuì efficacemente alla resa di un posto di guardia nemico. – Passo Ombretta, 8 giugno 1915.”.

Ecco cosa scrisse Bepi Pellegrinon, nel suo libro “Ghiaccio rovente”, relativamente alla suddetta operazione:

“La 79^ Compagnia fu citata all’ordine del giorno del Comando della 18^ Divisione. I due valorosi, che avevano risolto brillantemente la situazione a Passo Ombretta, erano gli Alpini Angelo Schiocchet, bellunese e Giovanni Mezzacasa, agordino. Il primo altri non era che colui che sarebbe entrato nella leggenda degli Alpini come “il lupo delle Tofane”, (i nemici lo chiamavano “Teufel”, cioè il diavolo), una specie di “gatto dalle sette vite”, distintosi in mille episodi di valore. Sulle Tofane egli avrebbe condotto una specie di guerra privata, uscendo da solo di notte a caccia di “cecchini”. Il 30 giugno il “Belluno” si trasferì nella zona di Cortina. Tra il 7 e il 10 luglio 1915 il battaglione attaccò Forcella e Cima Bois (Tofane). Riuscì ad occupare, dopo una accanita lotta, la Forcella e dopo la scalata di un difficile canalone, la Cima. Anche qui fu Angelo a compiere quell’ardita scalata, con altri volontari, cogliendo alle spalle gli austriaci. Quale cacciatore di “cecchini” ricevette una medaglia d’argento: “Offrivasi volontariamente con due compagni per snidare dei tiratori nemici da una posizione dalla quale disturbavano coi loro tiri i nostri reparti. Disimpegnò tale compito con singolare perizia, ardimento e sprezzo del pericolo nella lotta che seguì in cui i due compagni caddero uccisi ed egli rimase ferito. Alla sera tornò sulle posizioni per recuperare la salma di uno dei caduti. – Cima Bois
(Tofane), 7 – 12 luglio 1915”.

La seconda medaglia di bronzo la ricevette per un gesto di altruismo compiuto sul Monte Sief, l’11 novembre 1915: “Rimasto gravemente ferito l’ufficiale presso cui prestava servizio di guida sotto il continuo fuoco delle artiglierie nemiche, da solo e allo scoperto, si caricava  l’ufficiale sulle spalle e lo trasportava al posto di medicazione”.

Angelo Schiocchet, con alla sua sinistra il nostro socio Gen. Colombari

Ai primi di dicembre 1915 il grosso del Btg. “Belluno” venne inviato sul Col di Lana, dove il giorno 16 dello stesso mese, la 77^ e la 79^ Compagnia attaccarono le posizioni nemiche della cima del colle, senza ottenere alcun vantaggio. Proprio durante questo combattimento il Nostro venne ferito, da scheggia di granata, alla coscia sinistra e al viso. Il 24 dicembre la 78^ e la 79^ ritornarono nella zona di Cortina.

Dopo la “pausa” invernale gli Alpini iniziarono i lavori di scavo della galleria alla base del Castelletto , allo scopo farvi brillare la mina che permise loro di conquistarne la cima. Lo scoppio avvenne l’11 luglio 1916.

Il 30 luglio successivo “il lupo delle Tofane”, da poco promosso Sergente, venne fatto prigioniero a Forcella Bois. Venne liberato dalla prigionia il 03.11.1918.

Allo scoppio della 2^ Guerra Mondiale venne richiamato per un breve periodo; conseguì il grado di Sergente Maggiore.

Questo valoroso e leggendario soldato morì, a Sois di Belluno, il 30.08.1968. Era socio del Gruppo Alpini di Salce.

Ad Angelo Schiocchet è stata intitolata una via della frazione di Sois. A Lui è stato intitolato anche il Gruppo Alpini di Sois, fondato due mesi dopo la sua morte, con la presenza, per gli onori militari, di un picchetto armato comandato dal sottotenente Ezio Caldart, che diventerà poi capogruppo di Salce.

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