“Cronache del Genio Alpino 1935-2005”

Si tratta di una nuova edizione, rivista ed ampliata, di un precedente volume che fermava i propri scritti al 1980 e che, per essere ristampato, doveva necessariamente estendersi fino ai giorni nostri.

Il periodo preso in esame dalla presente edizione inizia pertanto nel 1935 e giunge sino al 2005 e testimonia i grandi cambiamenti avvenuti nel Genio Alpino. Dai Battaglioni Misti delle Divisioni Alpine del periodo della Seconda Guerra Mondiale, alle Compagnie Genio Pionieri di Brigata Alpina del primo dopoguerra – diventate poi guastatori – per passare ai Battaglioni Genio Supporto del 4° C. A. Alpino ed agli attuali Reggimenti Genio Guastatori Alpini inquadrati nelle Brigate “Julia” e “Taurinense”.

Il libro, che consta di ben 789 pagine, comprende tutta la precedente edizione ed è stato arricchito soprattutto per quanto attiene al periodo delle Compagnie Genio di Brigata Alpina e seguenti. Molti Genieri Alpini in servizio ed in congedo avranno pertanto modo di ritrovarsi, se non proprio citati singolarmente, quanto meno nella descrizione di fatti che li hanno visti protagonisti.

Ma l’arricchimento si è esteso anche al periodo della Seconda Guerra Mondiale con l’inserimento di un racconto “Spokòinoi noci (Serena Notte)” di Renzo Mazzoni, riferito al I° Battaglione Artieri per C. A. Alpino, oltre ad un intero capitolo dedicato al Battaglione Genio Guastatori Alpino “Valanga” in cui rifulge la figura di Manlio Maria Morelli.

Nella parte finale del libro è stato inoltre inserito un nuovo capitolo a firma del Gen. Gualtiero Stefanon, dedicato alla leggendaria figura del Col. Paolo Caccia Dominioni, morto a Roma il 12 agosto 1992 ma ancora vivissimo nel libro, con i suoi scritti a suo tempo inseriti nella prima edizione e con i suoi disegni che anche in questa nuova versione ornano le pagine iniziali dei vari capitoli.

Il titolo stesso del libro “Cronache …..” lascia chiaramente intendere che il lettore non dovrà pretendere un trattato dal fedele rigore storico ma semplicemente una raccolta di racconti di momenti particolari, di pagine di diario storico dei reparti, di descrizioni di figure spesso dimenticate o ignorate dalla storia ufficiale ma che tanto hanno fatto per l’Arma del Genio e per la nostra Patria.

Cronache del Genio Alpino – Settant’anni di impegno, di sacrificio e di gloria  1935 – 2005.

Autori vari.

Mursia – Milano, 2006.

Recensione del gen. Roberto Scaranari per il sito del “Gruppo Alpino ANGET

«Ad ogni costo.»

Era il motto del I Battaglione “Artieri” per Corpo d’Armata Alpino che ha lasciato in terra di Russia più di 600 uomini a testimonianza che per loro «ad ogni costo» voleva dire anche «a costo della vita»; ma ancora oggi ogni geniere alpino dà tutto se stesso pur di raggiungere il fine. E’ stato volutamente scelto come titolo il termine Cronache dal momento che non si tratta di un’opera storica, ma di uno scritto che intende narrare in modo semplice fatti, non necessariamente eroici, in grado di far comprendere chi erano e chi sono i genieri alpini anche al lettore meno «iniziato» al particolare mondo militare. Uomini schivi ma ricchi di inventiva, brontoloni ma pronti a rimboccarsi le maniche, generosi fino all’inverosimile ma capaci di far faville per ottenere quanto loro dovuto, tenaci, infaticabili e modesti, come cita la motivazione della Medaglia d’Oro concessa all’Arma del Genio per il suo operato nella Grande Guerra.

1935-2005, un percorso di settant’anni che ci mostra genieri alpini vittoriosi o morenti su tutti i fronti, ma anche stremati dalla fatica nelle operazioni di soccorso dal Vajont al Friuli, dall’Irpinia alla Valle di Stava, e ancora impegnati negli addestramenti alpinistici, o intenti a costruire bivacchi in alta quota o, più recentemente, inseriti nelle missioni di pace nei vari teatri d’oltremare. Forse i genieri alpini, che badano sempre alla sostanza e ai risultati più che alla forma, hanno fatto arrabbiare qualche volta i loro comandanti che li avrebbero voluti più puliti e ordinati, ma i genieri alpini sono fatti così e chi li conosce ne è fiero e orgoglioso.

 

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