Egregio signor Tenente…

Lettera del soldato Paolo Ferro, della classe 1884, da Santa Giustina bellunese, mandato con altri complementi ad un battaglione dell’Ottavo, sull’Alto Isonzo:

«Egregio signor Tenente,
Dopo un breve tempo che siamo qui voglio fare sapere le nostre notizie a lei s.Tenente, sibbene che siamo conossiuto per poco tempo, in questa notte finite le mie due ore di Vedetta tremenda in questo posto dove siamo a un punto alto 2500 metri di Alteza con più di un metro di neve e un fredo teribile, e voglio notificare che tutti noi richiamati della Classe 84 siamo contenti di essere qui in queste alte cime che si vediamo per bene ogni matina quando non siano la Nebia bassa che si potrebbe parlarci per bene con loro, non siamo niente di più di 200 metri di distanza che ci tentano senpre giorno e note ma con noi vechi alpini le prendono senpre nella schiena le palotole e corono senpre come i cani uno qua e uno la alla disperata perché vedono che non possono fare afari con noi. Io o sentito Sabato di Notte che ero di vedetta o inteso per tedesco che ano detto che i soldati Alpini quelli che portano l’ucello sul Capello sono briganti. Dunque signor tenente siamo contenti tutti quelli della Classe 84 e poi li altri noi qui tutti diremo senpre bene di lei che la sera che siamo partiti si ano degnato di darci la mano. Come se avessimo senpre statti in compagnia come Fratelli d’Armi dunque lo ringrazio dell tutto. La riverisco il vechio soldato della sua Conpagnia
Ferro Paolo»

(Brano tratto da “Le scarpe al sole” di Paolo Monelli)

Condividi:

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.