Foto Adunata Nazionale Pordenone 2014

A Pordenone si rinnova la “magia alpina”
(Articolo tratto dallo “Speciale Adunata” del Col Maòr n° 2/2014)

Una delle più belle immagini dell’Adunata2014, che porterò sempre con me, non è una foto, ma una frase. Una considerazione di uno dei miei vecchi amici che, con me, ha passato assieme questo splendido week-end. Mi ha detto “A San Daniele, mentre cantavamo in quella vecchia osteria, mi sono sentito come quando, da ragazzi, si andava in giro a far festa e a cantare!”.
Grazie “Ciso”! Non avresti potuto farmi sentire più orgoglioso di far parte di questo Gruppo di Alpini (e di amici).
Orgoglioso e stupito. Perchè ogni anno la “magia” dell’Adunata mi fa rinnovare
la voglia di non mancare a quella dell’anno seguente, qualsiasi cosa accada.
“Pordenone 2014” era iniziata già la domenica precedente, quando avevamo trasportato tende, brande e vettovaglie presso la casa di una coppia di amici di Rorai, Luigi e Liliana, che ci avrebbero poi ospitati per l’adunata.
Il giovedì siamo così partiti alleggeriti di quanto era già al campo, potendo scendere a valle con la tranquillità di chi si appresta a vivere un fine settimana in relax con gli amici.
Dopo una breve sosta sul Fadalto con un improvvisato spuntino del “Gruppo 33”, siamo “planati” sulla pianura per un pomeriggio in centro città che non poteva finire se non con la visita (prevista da tempo) a padre Giorgio, che ci ha accolti a Portogruaro con il solito “rinfresco francescano” a base di ottimo vino e assaggini a chilometro zero.
In serata, dopo aver cenato in centro, ci siamo ritirati all’accampamento, iniziando
il riscaldamento delle ugole per le cantate delle giornate a venire.
Venerdì mattina la visita a San Daniele del Friuli è stata preceduta da un paio di tappe di avvicinamento. La prima alle risorgive del Gorgazzo, presso Polcenigo, la seconda per un “tajùt” a Spilimbergo dove, nel centro storico, già si aggiravano gruppetti di penne nere.
Posso assicurarvi che a San Daniele abbiamo registrato una delle più belle cantate del Gruppo, raggiunto per il pranzo da altri quattro soci, fra cui proprio Ciso Colbertaldo col fratello Decimo.
In serata la tavola si è allungata per far posto ad alcuni amici venuti a trovarci e, dopo cena, ci siamo portati ancora in centro per godere della festa che iniziava a far  brulicare le strade di gente, cappelli alpini e tricolori.
Sabato mattina abbiamo approfittato della giornata di sole per tornare in centro a Pordenone e immergerci nella folla, fra cori, fanfare e sfilate di Gruppi di tutta Italia. Nel pomeriggio non poteva mancare la visita agli amici del Gruppo Cinofilo che avevano “tenuto in fresca” un paio di bottiglie di prosecco giusto per noi e in serata abbiamo avuto il clou gastronomico, con Ennio impegnato ai fornelli per far felice la quarantina di invitati. Grande chef!
Non sto a raccontarvi di tutta l’acqua che abbiamo ricevuto durante la sfilata, perchè lascio spazio alle foto, con un invito agli amici: L’AQUILA 2015 ci aspetta!!! (M.S.)


 

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