Foto Adunata Nazionale Asti 2016

Speciale Adunata Nazionale Asti

Valdoisa nel cuore

Quale miglior occasione, se non l’Adunata Nazionale, per andar a trovare vecchi amici? Questo solo è bastato al nostro consiglio direttivo, per decidere di andare ancora una volta in quel di San Damiano d’Asti, per piazzare l’accampamento dell’ultima Adunata.

Come sempre siamo partiti di primamattina il giovedì, con due pullmini e un furgone. La compagnia è sempre la solita ben assortita e, nonostante la partenza “piovosa”, sapevamo già che sarebbe stato un grande week end.

Arrivati in quel di San Damiano ci siamo subito portati in Frazione Valdoisa, dove gli amici di sempre (Luigi e Domenica su tutti) ci avevano preparato un bel posticino nella chiesetta della frazione, che vide una nostra indimenticabile messa cantata, durante l’Adunata del 1995.

Approntati brande e sacchi a pelo, ci siamo recati al cimitero del paese, per rendere omaggio e ricordare l’amico Giuseppe Giaccone con un ricordo floreale e ci siamo concessi poi un primo pomeriggio “eno-gastronomico”, andando a visitare la Cantina “Povero” di Cisterna d’Asti, dove siamo sempre ben accolti e dove, dopo la visita guidata alla magnifica struttura, abbiamo potuto finalmente assaggiare quanto di buono donano le colline astigiane, tra vino e salumi.

Per non parlare dell’accoglienza della gente!

La serata di giovedì è continuata con la cena tipica a San Martino Alfieri, dove abbiamo voluto con noi i nostri amici di Valdoisa, tutti attorno alla stessa tavola, per far festa in puro “stile alpino”.

La tradizionale gita del venerdì ci ha visti andare fino a Colle Don Bosco, per visitare la bella basilica e la casa natale di San Giovanni Bosco, rimasta intatta come era nei primi del secolo scorso. Lì, siamo stati raggiunti dal nostro amico Mosè Sommavilla che, come sempre, vuol passare qualche ora con noi, nel ricordo di Renzo, suo padre e penna nera, ora andato avanti.

Dopo aver fatto uno spuntino a Castelnuovo Don Bosco, presso la “Cantina del Freisa”, abbiamo proseguito con il nostro tour culturale e siamo andati a visitare l’antica abbazia di Santa Maria di Vezzolano, magnifico esempio di stile religioso gotico e romanico, ritenuto a ragione uno tra i più importanti monumenti medievali del Piemonte,  situato nelle campagne di Albugnano sulle pendici di una collina dove non ti aspetteresti mai di trovare una simile meraviglia.

Emozioni a non finire, quindi, fin dalle prime ore di questi quattro giorni che sono sempre più magnifica occasione di ritrovarci assieme e, perchè no, visitare anche la nostra bella Italia.

Non poteva mancare una visita al centro storico di Alba, dove abbiamo raggiunto “Bepi” Da Rech che con gli amici si era appena accampato in un bellissimo B&B della zona.

Nella serata di venerdì, ritornati al campo base e dopo un bel riposino in branda, siamo stati ospiti delle “ragazze” di Valdoisa che ci hanno preparato una cena piemontese da capogiro. Grandi cuoche Domenica, Carla e Mariella!!!

Come sempre la serata si è protratta con canti, scherzi e chiacchiere in allegria; ma oramai anche l’attento lettore ha capito che l’Adunata è soprattutto questo, no? Star bene assieme! Sabato mattina tutti pronti per la visita alla città e l’arrivo, in motocicletta, della “sezione ligure” del Gruppo (Patrizia e Antonello Solari), che ci hanno raggiunti quando eravamo già nel bel mezzo della bolgia, fra bancarelle, penne nere e musica che proveniva da ogni angolo di una Asti davvero in festa. Il sole ha continuato ad accompagnarci per tutta la mattinata, con la visita alla Cittadella degli Alpini, dove abbiamo potuto vedere all’opera i Volontari in Ferma Prefissata che erano a disposizione del numeroso pubblico, per spiegare armi e attrezzature di lavoro.

Nel pomeriggio abbiamo fatto un salto a Costigliole d’Asti, dove il capogruppo Cesare con lo zio Decimo Colbertaldo avevano programmato una visita a una cugina, suora di clausura. Non essendo però, il gruppo,  abituato a sistemi di rigida limitazione, abbiamo pensato bene di aspettare i nostri compari in una vineria della piazza del paese, l’Enoteca e Caffè “Roma”, che ci ha salvato dall’unico acquazzone del weekend. Quale modo  migliore per far passare uno scroscio d’acqua se non gustare una bella bottiglia di Arneis e un assaggio di affettati tipici e bagna càuda, con “dui purun bagna’n’t l’oli”?

Dopo la pioggia e il ritorno del capo siamo rientrati a San Damiano per la serata, organizzata dalla locale Amministrazione comunale, che prevedeva l’esibizione in piazza della Fanfara dei Congedanti della Brigata Cadore. E a questa, non potevamo certo mancare.

La Fanfara della Cadore ci ha abituati a spettacoli basati sui loro caroselli, sempre belli e animati, ma per questa serata era stato preparato un palco proprio come quelli delle orchestre sinfoniche. Il concerto è stato davvero  emozionante, con l’esecuzione di brani classici (Ravel, Rossini, etc.) alternati da brani di musica varia e,  ovviamente, da classici del repertorio alpino. Nella piazza di San Damiano, fra i molti cittadini presenti, anche  tanti rappresentanti dei Gruppi Alpini della Sezione di Belluno, accorsi ad assistere al concerto. E ne è valsa la pena!

Poi, tutti a nanna, pronti per la giornata conclusiva, quella della sfilata domenicale. E domenica è ritornato il sole,  su Asti. Tanto da permetterci di passare le ultime ore di questa nostra Adunata 2016 in modo rilassato, visto che oramai le gambe iniziavano a patire il peso delle camminate fatte negli ultimi quattro giorni…

Abbiamo assistito all’inizio della sfilata, con i gonfaloni di Asti, della Regione Piemonte e degli altri capoluogo di provincia piemontesi, oltre l passaggio del Labaro Nazionale, sempre emozionante. Lungo il percorso cittadino che ci ha portato all’ammassamento abbiamo potuto apprezzare il calore di tutta la gente che domenica mattina avevadeciso di venirci a veder sfilare.

Raggiunta la zona dell’ammassamento, come ogni anno, la tradizione prevede di andare a salutare quegli amici che fai fatica, magari, ad incontrare a Belluno, ma sai che immancabilmente saranno qui, presenti, per sfilare e rappresentare Belluno, col loro bel cappello calcato sulla testa. Stanchi, ma presenti. Come sempre!

E la sfilata chi vi scrive se l’è goduta in mezzo ai gagliardetti dei Gruppi bellunesi, portando quello nuovo di zecca del nostro Gruppo. Certo portare il gagliardetto non ti concede momenti di distrazione, data l’importanza del ruolo, ma l’emozione è forte e in qualche passaggio, quando la gente oltre le transenne inneggia agli Alpini e al tricolore, guardi chi ti è accanto e non ti vergogni più di avere gli occhi lucidi, perchè anche vedi che anche lui sta  condividendo la stessa forte emozione. La sfilata è stata un’apoteosi di applausi, fra due ali di gente acclamante, ma di questo non avevamo alcun dubbio, visto che ad Asti ci eravamo già passati nel 1995 e ci ricordavamo del calore dei piemontesi, fortemente attaccati ai valori delle penne nere.

Terminata la sfilata ci siamo ritrovati alla zona dove avevamo lasciato i mezzi, per un veloce saluto ai nostri amici Luigi e Domenica e ai due motociclisti, che ripartivano per Chiavari e la Liguria, dopo averci a lungo applaudito al nostro passaggio. Il rientro è stato silenzioso per tutti, nei pullmini, e sono sicuro che il motivo era (oltre alla  stanchezza) che tutti stavano ripensando al bel week end passato assieme.

Ora non ci resta che prepararci per la prossima Adunata, che vedrà il suo svolgimento a Treviso e che, quindi, speriamo possa vedere la partecipazione di qualche socio in più, vista la vicinanza.

ARRIVEDERCI A TREVISO 2017!

 


« 1 di 6 »
Condividi:

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.