Foto Adunata Nazionale L’Aquila 2015

A.A.A. cercasi Amici Alpini in Abruzzo
(Articolo tratto dallo “Speciale Adunata” del Col Maòr n° 2/2015)

Avevamo previsto di passare un weekend ricco di emozioni, ma quello che abbiamo vissuto all’Adunata 2015 a L’Aquila ci ha davvero lasciati sorpresi e senza fiato.

Sorpresi dall’accoglienza della gente abruzzese, che ci ha ospitati come nessuno mai aveva fatto prima. L’oramai brevettata modalità di partenza ci ha visti preparare armi e bagagli di prima mattina, giovedì 14 maggio, con destinazione l’Azienda Agricola “La Casetta” di Castel Bolognese (RA). Lì ci aspettavano Giuseppe Bartolini e la sua famiglia, già fornitori del Reggimento Corazzieri di Roma, che ci hanno rifocillati con un pranzo di quelli che non si dimenticano.

Nessun problema per gli assaggi enologici, dato che per tutto il weekend era stata prenotata la corriera di David Fanicchi, anche lui alpino, che ci ha così permesso di fare qualche assaggio in più, senza problemi di “alcooltest”.

Dopo una “sosta tecnica” (con gelatino) a Porto Recanati (AN), in serata siamo arrivati a Molina Aterno, dove eravamo attesi dagli amici della locale Pro Loco, che ci avrebbero poi ospitati durante tutto il fine settimana nei locali dell’ex municipio, per una cena di benvenuto tutta con prodotti tipici abruzzesi.

Nella mattinata di venerdì ci siamo recati ad Ortona, bella città rivierasca, dove abbiamo visitato la maestosa cattedrale, con la tomba di San Tommaso Apostolo. Il pranzo ci ha portati alla Marina di San Vito Chietino da cui, su suggerimento di Renato Bortot, ci siamo spostati per l’emozionante visita al Cimitero Militare Inglese di Torino di Sangro, di cui parlo nelle pagine interne del Col Maòr.

In serata, ad Atessa, abbiamo visitato l’oleificio di Adolfo Spinelli e della sua famiglia, grandi amici di Renato Bortot, che ci hanno ospitati per la cena, inaffiata da un ottimo “rosso de casada”.

Che gente splendida, questi abruzzesi!

Dopo una bella cantata e una nottata di riposo abbiamo affrontato un sabato decisamente uggioso, con la visita (in treno) a Sulmona e al suo bel centro storico, per poi trasferirci, sempre per via rotaia, a L’Aquila e visitare così la città che ospitava l’Adunata 2015.

Forte è stata l’emozione nel vedere tanti edifici ancora lesionati dopo così tanto tempo dalla scossa di quel maledetto 6 aprile 2009.

L’aria di festa ha lasciato il posto a una profonda tristezza nel pensare a tutti quelli che quella scossa si è portata via e a questa città che davvero fatica a rialzarsi e rimettersi in piedi.

L’orgoglio di questa gente è emerso però in tutta la sua forza, perchè sono riusciti a dimostrare che, nonostante i problemi logistici, era possibile ospitare tutti quegli Alpini che sono voluti venire a L’Aquila per partecipare non solo alla festa, ma anche a questo momento di condivisione con la gente abruzzese.

La sfilata della domenica non è stata, quindi, che il giusto accento su un fine settimana emozionante e indimenticabile
che non può che farmi dire a tutti voi: arrivederci ad “ASTI 2016”!!! (M.S.)

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