Foto Adunata Nazionale Torino 2011

Speciale Adunata Nazionale Torino

(Articolo tratto dallo “Speciale Adunata” del Col Maòr n° 2/2011)

Quando la compagnia è buona è naturale che le fila si allunghino e così quest’anno, per l’Adunata Nazionale di Torino, ci siamo ritrovati in compagnia di altri nuovi amici, pronti a dar manforte. Non solo. Per la prima volta nella storia del nostro Gruppo, abbiamo avuto l’onore di ospitare un’alpina: Chiara Feltrin.
Giovedì 5 maggio, di primo mattino, ci siamo ritrovati ben in 17 al campo sportivo di Salce, per “caricare armi e bagagli” e via! Si va!
A San Damiano d’Asti ci aspettavano i nostri carissimi Luigi, Domenica e Mariella, con la signora Carla Giaccone, sorella del compianto Bepi, che hanno saputo accoglierci amichevolmente, come sempre, con una parata di specialità gastronomiche piemontesi.
Dopo il lauto pasto e le prime cantate di riscaldamento siamo passati a dare un saluto al caro Bepi, presso il camposanto di San Damiano. Anche se sei andato avanti, Bepi, ad ogni adunata sei sempre nei nostri pensieri!
La strada per Torino ci ha visti passare per Chieri ed arrivare in serata al luogo previsto per l’accampamento: il Centro Sportivo Mercadante, gentilmente concessoci dalla 6^ Circoscrizione della Città di Torino (così come fu in occasione dell’Adunata del 1984).
La mattinata del venerdì ci ha visti salire verso la Val di Susa, per visitare la Sacra di San Michele, antica abbazia costruita su un impervio colle nel X Secolo, dai Padri Rosminiani.
La visita è stata davvero entusiasmante e sorprendente, data la maestosità sia del luogo che della costruzione.
Lasciata la Sacra ci siamo spostati sull’altro versante della valle e, scavalcato il Passo del Lis, ci siamo portati a Lanzo per pranzare, raggiunti dal sempre presente Mosé Sommavilla che per il solo piacere di stare in nostra compagnia si è sobbarcato la strada da Biella, dove stava lavorando.
Il pomeriggio ci ha visti allegramente scendere verso la Valle di Lanzo, con una visita a un’antica cioccolateria della zona.
Ma il rientro a Torino poteva ancora aspettare, dato l’invito fattoci dall’amico Gianni Casula (mio commilitone a Bolzano nel 1982) che ci aveva sfidati nello svuotare la sua cantina, sempre ben fornita.
Il gruppo, già ben amalgamato, ha saputo dare il meglio di sé, allietando con cantiche alpine sia la famiglia Casula che i vicini di casa, prontamente accorsi con altri ”eno-rifornimenti”.
A sera siamo rientrati all’accampamento per una visita in città, già viva e ricolma di cappelli alpini e gente festante.
Sabato mattina la visita alla città ci ha potuto far capire quanto gli alpini siano amati dalla popolazione piemontese. Fra bande e manifestazioni le strade erano gremite già di prima mattina e siamo riusciti a salire sui mezzi pubblici, stracolmi, non senza qualche difficoltà.
L’interessante visita al Museo del Risorgimento è stato il giusto coronamento alla mattinata del sabato e dopo il bagno di cultura ci è sembrato giusto fermarci in centro per il pranzo, fra una cantata e l’altra.
Il pomeriggio del sabato ha visto uno spontaneo “sciogliete le righe” e mentre alcuni di noi hanno continuato la visita alla città, altri (più volonterosi) hanno preferito fare la guardia all’accampamento.
Insomma…..
….una pennichella ci voleva, no?
Sabato la serata è stata dedicata, come oramai tradizione, alla “polentissima” di Mario De Luca, allietata da una tavolata di commensali davvero numerosa, con gli amici torinesi, il Capogruppo e signora, i signori Perli e gli amici di San Damiano d’Asti.
Per il sottoscritto, poi, non sono mancate le emozioni. Dopo 28 anni ho potuto riabbracciare un caro compagno d’armi del 106° Corso AUC, Daniele Aiassa, e ho festeggiato, col fraterno amico Stefano Brancher, le “nozze d’argento” quali membri del Gruppo Alpini di Salce; ben 25 infatti sono gli anni che ci hanno visti frequentare con orgoglio il beneamato Gruppo, di cui ci onoriamo di far parte.
Le torte di Nonna Angelina e di Nonna Brancher sono state prese d’assalto, così come le numerose bottiglie portate dagli amici piemontesi, che ci hanno allietato con la loro presenza a tavola.
Sono poi uscite fuori alcune copie del nostro libretto “Cantate con noi”, che sono servite anche ai meno esperti, per contribuire ai canti alpini diretti dal maestro Alberto Padoin.
Domenica, poi, la sfilata.
Uno spettacolo di bandiere, gente acclamante, bande e cappelli alpini!
E noi, belli come il sole, a portare uno degli striscioni preparati dalla Sezione di Belluno, che citava:

“TANTE PENNE NERE UNA SOLA ITALIA”

Mai come quest’anno frase fu più azzeccata.
Grazie a Torino! Grazie alle migliaia di alpini che hanno partecipato all’Adunata! Grazie ai loro amici e alle loro famiglie che li hanno seguiti! Grazie a tutti quei volti sconosciuti che ci hanno applauditi da bordo strada!
E a tutti voi che ci leggete: grazie! Per far parte anche voi di questa piccola comunità alpina: Salce.
E ora: BOLZANO 2012, ARRIVIAMO!!!

Michele Sacchet


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