Foto Adunata Nazionale Treviso 2017

ECHI DELL’ADUNATA

II successo di “Treviso 2017”!

Quello che è certo, di un Adunata Nazionale, è che, se affrontata con il gisuto “spirito alpino”, non si rivela solo una festa o un’occasione per attaccarsi alla bottiglia (come spesso certa stampa ama definire i nostri raduni) ma è splendida e irripetibile occasione per rendere omaggio, nei luoghi in cu si svolge, a chi ha saputo onorare il nostro tricolore e la parola “PATRIA”, sacrificando non solo la propria gioventù sui campi di battaglia, ma anche lasciando la vita.

Treviso 2017 non ha certo deluso le nostre aspettative e quelle di quanti sono venuti a vederci sfilare o sono stati ospiti ai piccoli eventi che abbiamo organizzato.

Il gruppo dei dodici irriducibili (quest’anno, ahinoi, alcuni amici non sono potuti venire per problemi fisici) è così partito, come tradizione, nella mattinata di giovedì, facendo subito tappa al Bar da Jole per il “caffè del buon auspicio”, che oramai da anni ci vede iniziare il viaggio verso le nostre adunate.

Siamo allegramente scesi verso Treviso con il nuovo pulmino, col classico “odòr de nòvo”, chci ha subito sorpresi per la capienza e la comodità: 9 Alpini e tutto l’armamentario (brande, sacchi a pelo, comodini e materassi) ci stanno davvero comodi! La mattinata è proseguita, dopo un passaggio a salutare gli amici di Pieve di Soligo, con  l’appuntamento all’Isola dei Morti, dove erano attesi i muli del Reparto Salmerie di Vittorio Veneto.

Una cerimonia semplice ma partecipata ha visto schierati i nostri cari muli che con i loro conducenti hanno assistito, composti, allo spettacolo allestito dal locale asilo, di Moriago della Battaglia. Una mattinata di emozioni, culminata, dopo il pranzo al sacco, con la visita al Monumento ai soldati inglesi di Salettuol, nel comune di Maserada, dove dal novembre 1917 al novembre 1918 si combatterono sanguinose battaglie fino alla gloriosa marcia verso Vittorio Veneto e dove, a ricordo di quegli eventi sono presenti, subito dopo il ponte, i due monumenti che abbiamo visitato: uno alla 7ª Divisione Inglese, l’altro ai fanti e al 44º reparto d’artiglieria della Brigata Caserta.

Maserada e più precisamente la frazione di Varago erano la meta finale dell’avvicinamento a “Treviso 2017”.

A Varago, infatti, era previsto il nostro acquartieramento, presso il capannone dell’Ente Fiere Varaghesi, che ci ha gentilmente ospitato nel weekend del raduno trevigiano. Gli amici di Varago ci hanno subito fatto accomodare in una struttura stupenda, dotata di tutti i comfort, dietro la quale si trova un grande capannone che, durante la “Sagra
dei Osei” che organizzano, arriva ad ospitare fino a 1200 persone.

La serata, dopo una veloce puntata in centro a Treviso (per un estemporaneo brindisi col presidente sezionale Dal Borgo), è continuata presso il Ristorante Da Rui, a Cimadolmo, dove siamo stati raggiunti dagli amici e soci scesi da Belluno, con le nostre signore, per festeggiare con noi l’Adunata, non potendo essere presenti per vari impegni.

Venerdì mattina era prevista la gita al mare per un pranzetto di pesce, ma mancava il nostro ciclista, Renato Bortot (che stava scendendo in bici da Belluno) e quindi gli siamo andati incontro accogliendolo all’uscita da Spresiano, in puro stile “Giro d’Italia”, con una “òla” degna delle volate della maglia rosa. Una doccetta veloce e Renato era già con noi, sul pulmino, direzione Caorle! Ovviamente pesce doveva essere e pesce è stato. Con una bella cantata,
su richiesta delle cameriere.

Nella serata di venerdì ci siamo portati in città, che già iniziava ad animarsi, fra penne nere, canti e la solita scanzonata allegria che si assapora nelle nostre adunate. Sabato mattina, come tradizione per le nostre Adunate, era prevista la visita al centro città e non è mancato il momento “Carramba che sorpresa” con l’incontro fra i fratelli De Luca, con Mario e Paolo a riabbracciarsi, cappello in testa: anche questo è Adunata!

Durante il giro in centro città è emerso agli occhi di tutti noi quello che, ahinoi, inizia a diventare il vero neo dell’Adunata, la presenza di troppe bancarelle e venditori di ciarpame che nulla hanno a che fare con lo spirito alpino e che, anche sui social, molti soci e nostri sostenitori stanno stigmatizzando da tempo. Peccato. Proprio per questa voglia di distaccarci dalla bolgia il Gruppo, da tempo, organizza il sabato sera alpino con una cena per potersi ritrovare assieme ad amici, soci e sostenitori con quel senso di aggregazione che ci contraddistingue da sempre.

Così, sabato sera la nostra animata tavolata, in quel di Varago, contava ben 42 commensali. E’ stata, come sempre, una bellissima serata anche se a dire il vero e forse per la stanchezza di alcuni, le voci non si sono fatte così sentire e il “Coro Alpino di Salce” non si è messo in moto. Dopo la cena alcuni intrepidi, vista l’ora tarda e gli scrosci  d’acqua, si sono portati in centro città per godere gli ultimi momenti di festa, prima dell’impegno più formale della  sfilata, prevista per la mattina seguente.

La magnifica mattinata di sole ha poi chiuso in bellezza questo nostro “weekend alpino” che ha visto il nostro Gruppo partecipare alla sfilata con una ventina di soci, arrivati per rappresentare degnamente i nostri colori, fra le  fila della Sezione ANA di Belluno.

Alla fine della sfilata un brindisi col sindaco Jacopo Massaro e, per tutti, l’ARRIVEDERCI A TRENTO 2018!

 


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