Domenico Caviola

Da Canzan.

Zio di Ferdinando (Bepi) Caviola. Nato il 19.12.1893, di Ferdinando e Genoveffa Roldo. Celibe. Contadino.

Soldato del 56° Regg. fanteria. Morto il 20.11.1915 a Cosana (ora in Slovenia) da colera.

Concesse due medaglie a ricordo della guerra 1915-18.

Angelo Callegari, Celeste Fagherazzi, Domenico Caviola e Feliciano Fant erano tutti soldati del 56° Reggimento fanteria della Brigata Marche (55° e 56° Regg.), che in quel frangente era incorporata nella 4^ Divisione (fronte monte Sabotino) del II° Corpo d’Armata – 2^ Armata (fronte tra Plezzo ed il Podgora). Questa Brigata che operava in Cadore (vedi Vincenzo Carlin), veniva trasferita al villaggio Dol sulle pendici del monte Sabotino (nord di Gorizia), per partecipare alla 3^ battaglia dell’Isonzo (18 ottobre – 4 novembre 1915). Dal Dol, il 6 novembre, il 56° Regg. si spostava a Cosana, poi a Hum, per prendere parte, nei giorni 21 e 22, ad azioni contro le posizioni di quota 188 e della Selletta di Oslavia, dove cadeva Albino De Vecchi, di cui parleremo prossimamente. Da Pubblicazioni riportiamo: “Il 29 novembre, infine, i pochi superstiti si trasferirono nel vallone dell’Acqua (Lenzuolo Bianco). Dopo disagi d’ogni genere, sofferenze indescrivibili per la difficoltà dei rifornimenti, persistenti intemperie che trasformarono il terreno in viscida motta, le infezioni serpeggianti (colera e tifo), conferirono a quest’epico periodo una tragica grandezza.” Per quanto riguarda il colera: “In taluni l’effetto letale era immediato. Appena cominciati il vomito e la dissenteria, si stringevano angosciosamente il ventre, raggomitolandosi con le braccia, mandavano un urlo selvaggio, un ringhio e si scioglievano: erano fulminati!”.
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