L’altariolo di Baldeniga

Cronachetta di San Fermo dal “BOLLETTINO PARROCCHIALE” di Salce del Settembre 1931.

Ad ovest della casa colonica del Sig. Aldo De Bertoldi, abitata dalla famiglia di Celeste Fagherazzi, esiste un’eminenza di terreno, che sembra formata dal crollo di qualche mole antica. Quell’eminenza che non siano forse i ruderi del famoso Castello di Baldeniga, ricordato dalla tradizione e da atti di certo Carbonio, notaio del Sacro Palazzo, riportati a pag. 135, libro secondo, della nuova edizione della ”Historia della città di Belluno” di Giorgio Piloni.

Castello probabilmente costruito circa il 963 per ordine del famoso Giovanni vescovo di Belluno (Historia – Piloni, pag. 117 (1); e forse crollato ai tempi dell’imperatore Massimiliano, quando nel marzo 1511, il bellunese fu scosso  da un fortissimo terremoto della durata di un quarto d’ora? (pag. 479, Historia – Piloni) (2).

Baldeniga di San Fermo in una foto del 1978

….Durante la guerra gli austriaci si fermavano spesso a pernottare e si meravigliavano di veder così poche case, mentre credevano di trovare una grossa borgata. Sulle carte topografiche, loro, Baldeniga era stampata a lettere grandi, come fosse una città? Forse per il castello, forse per luogo strategico? (3).

Su quella eminenza venne costruito un altarino, probabilmente tra 1520 e 1600, a Santa Brigida. Durante la guerra crollò per vetustà. L’anno 1921 il Sig. Da Ronch da Salce, che riparò le case coloniche dannificate dalla guerra, del Sig. Aldo De Bertoldi, costruì un nuovo altarino, più piccolo e grazioso.

 

Note:

1) Gli storici sono concordi nell’attribuire a Goti o Alemanni (sec. VI) la costruzione dei castelli di Baldeniga, Mirabello (che un documento dice di trovarsi in Pieve di Sedico), Landris (Sedico),  e altri, quindi non per ordine del vescovo Ioannes (Giovanni).

2) È verosimile che detto castello sia stato demolito per ordine della Repubblica di Venezia, dopo il 1421. Sorte che ebbero quasi tutti i castelli, torri e fortezze della provincia di Belluno, e non solo, considerati covi di signorotti bellicosi e faziosi, quindi spine nei fianchi della Serenissima, che dominò sul nostro territorio per quasi 400 anni.

3) L’antica borgata di Baldeniga, che ora fa parte di San Fermo, si trova sul colle detto “Limbo”, sfiorata dalla strada statale che da Belluno porta a Feltre, poco dopo il “Bar Siva”. La parrocchia di San Fermo, conglobata in quella di Salce dal 30.06.1986, era un tempo detta “parrocchia di Baldeniga”.

 

(Articolo di Armando Dal Pont per il Col Maòr n. 4 del 2009)

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