Il monumento ai Caduti di Salce

Abbiamo rispolverato l’articolo del Col Maòr n. 4 del 1965 con cui il buon Mario Dell’Eva portava a conoscenza la comunità salcese della decisione di edificare un Monumento ai Caduti che ricordasse TUTTI i caduti, senza distinzione, vincitori e vinti.

Il monumento ai caduti.

Il giorno 29 giugno u.s. si è svolta una riunione di capi-famiglia. Erano rappresentate un’ottantina circa di famiglie.

All’unanimità si è deciso, con relativo impegno finanziario, di costruire il Monumento.

Dalla relazione che il nostro segretario ha fatto, togliamo alcuni brani.

“Erano semplicemente dei ventenni, chiamati per un dovere che anche se non sentito, era inderogabile. Si doveva abbandonare tutto per uno scopo, per un ideale, per un qualche cosa che non si poteva sapere, e ancora oggi non si sa, se era un bene o un male. Li sorreggeva una sola speranza: il ritorno! E non sono tornati…..

Ma mentre per quelli che oggi si preoccupano di tante cose ci sarà sempre una tomba, un posto dove portare un fiore, per loro ci sono state solo lacrime di genitori o spose, che, nell’intimo, hanno trovato una unica tomba: il loro cuore.

Essi hanno diritto ad un posto tutto loro e proprio.

Essi infatti, facendo sacrificio della loro vita, hanno dato TUTTO!

E chiudo con l’augurio e la speranza di tutti quanti siamo qui: dare una tomba di nostri Caduti!

Non è questo un punto di merito, di orgoglio, di presunzione; è solo un dovere.

Abbiamo fatto l’Asilo, abbiamo sistemato, o lo faremo, la Chiesa Parrocchiale, abbiamo dato sempre quello che potevamo dare per la comunità. Ora dobbiamo fare anche questo: lo dobbiamo fare!

E quelle persone che costituiranno il Comitato Organizzativo avranno bisogno di voi. Lavoreranno, sbaglieranno, saranno soggetti a critiche, le vostre critiche; ma queste saranno necessarie, perché vuol dire che abbiamo edificato una cosa viva e Loro, i nostri Caduti, vogliono solo quello: una cosa viva, una cosa nostra, ma che interpreti e concretizzi quella scritta che si è deciso di apporre sul nostro Monumento:

– SUPREMO IDDIO –

BENEDICI I NOSTRI CADUTI

LA TERRA CHE LI ACCOGLIE

FA CHE FRA TUTTI GLI UOMINI

– REGNI LA PACE –

 

Questo sarà il nostro motto e la nostra bandiera.

Solidarietà, fratellanza, cooperazione, spirito religioso, amor di Patria fusi insieme, speriamo, faranno il resto.”

~ o O o ~

In questi giorni si è ultimato un plastico del monumento. Esso verrà riprodotto su un “depliant” che verrà mandato a tutte le famiglie, Enti e persone come invito per la raccolta di fondi.

Il Consiglio Direttivo del nostro gruppo ha deciso di sostenere, con il proprio fondo di cassa, la spesa relativa che si aggira sulle 30 mila Lire-

Qualcuno non si meraviglii. È il minimo che potevamo fare e dovevamo fare.

~ o O o ~

Sei alpini hanno versato 5000 Lire ciascuno e uno 10 mila Lire per il monumento. Ci fa piacere che il primo fondo cassa sia costituito da nostri soldi.

Ci dicono sbruffoni, amanti del canto e del buon vino, tenaci assertori di adunate che sono solo pretesto per una “abbeverata muli” generale; però non vogliono tali denigratori constatare “de visu” che siamo anche, all’occorrenza, generosi ed altruisti.

Abbiamo rilanciato l’idea del Monumento, vi abbiamo dato veste concreta, ora dimostreremo anche di essere i primi sostenitori!

 

 

(Dal Col Maòr n. 3 del 1965)

Foto Ennio Pavei

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