Non abbiate paura!

Il terrorismo islamico non vincerà. Mai!

E non vincerà mai nessun’altra forma di terrorismo e di guerra dichiarata al mondo occidentale e a quello che rappresenta per tutti noi, dal punto di vista liberale e sociale.

Qui non si tratta della nostra “millenaria civiltà cristiana”, così come richiamata nella nostra Preghiera dell’Alpino. Qui si tratta, più semplicemente, del nostro vivere quotidiano. Del nostro benessere interiore. Del futuro nostro e di quello dei nostri figli e dei figli dei loro figli.

Era il lontano 22 ottobre 1978 quando Papa Woityla, nella sua omelia di inizio pontificato, pronunciò quella storica frase che se allora richiavama a guardare in faccia la vita, ad assumerci le nostre responsabilità, ad accettare la sofferenza ed il dolore, ad ammettere le nostre debolezze e i nostri sentimenti, abbracciando la fede di Cristo, ora suona più come un’esortazione a non cedere il passo alla paura e all’imposizione di modi di vivere che sconvolgono il nostro vivere quotidiano.

Anche Vasco Rossi, in una recente intervista, dopo il concerto 2016 a Lignano Sabbiadoro, ha dichiarato «Il nemico non è l’odio, ma la paura. Non dovete aver paura, non dobbiamo aver paura», ha detto al suo popolo. «È una frase che ho preso da Gandhi e che mi sembra adatta per il momento che stiamo vivendo: non è che non si ha paura, ma il punto è che non dobbiamo averne. E l’odio lo superi non avendo paura. Non c’è coraggio a sparare a della gente in un bar, è da vigliacchi, ma non dobbiamo cambiare le nostre abitudini. Libertà, diritti acquisiti, conquiste sociali e civili non possono essere messe in discussione. Bisogna difenderle, anche morendo. La vita non è a tutti i costi, non è garantita. E il terrorismo fa meno morti degli incidenti stradali. Si muore in modi ben peggiori, che non fanno notizia».

E ai ragazzi ha detto: «Non dovete aver paura, anche con la crisi economica, tenete duro, realizzate i vostri sogni. Ce la farete. Anche io pensavo di non farcela, e invece…».

Così, anche se da due pulpiti decisamente agli antipodi, ci arriva lo stesso messaggio, che dobbiamo accogliere e fare nostro, per il bene delle nostre famiglie, delle nostre comunità, nella speranza che venga accolto anche dal mondo mussulmano moderato, perchè ne va anche della vita e della serenità di milioni di persone con un credo diverso dal nostro.

Ma io ne sono certo: il terrorismo islamico non ci vincerà. Mai!

Michele Sacchet

(Dalla prima pagina del Col Maòr n. 3 del 2016)

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