Pan cotto

Una “minestra costituita da pane raffermo fatto a pezzi, bollito nell’acqua con aglio, rosmarino, una foglia di alloro e sale, e condito con olio crudo; può essere arricchita in cottura con succo di pomodoro fresco”. È così che il vocabolario Treccani definisce il pancotto.

In Piemonte, Lombardia e Veneto è detto “panada” ed è una zuppa povera di pane raffermo, che viene tagliato a fette, ricoperto con brodo caldo e cotto fino a raggiungere la consistenza di una “pappa”, poi servito con un filo d’olio e del formaggio grattugiato.

Ingredienti:
pane raffermo
burro
olio
salvia
rosmarino

Preparazione:
fare bollire in acqua pezzi di pane avanzato con qualche pezzetto di burro o olio e qualche fogliolina di salvia e rosmarino. Cuocere a fuoco lento, finché il pan cotto diventerà come una crema densa e senza grumi. Alcune varianti di questa ricetta consistono nell’aggiungere al pan cotto qualche spicchio d’aglio o della conserva o un tuorlo d’uovo e formaggio grattugiato.

 

(Articolo per la rubrica “Magnàr belunese” del Col Maòr n. 4 del 2010)

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