Puliamo la nostra città!

Gli Alpini di Belluno uniti alla cittadinanza per dare un netto segnale di  contrasto al degrado urbano

Come dice sempre il nostro capogruppo, Cesare Colbertaldo, gli Alpini fanno sempre “discorsi curti e luganeghe lònghe!”

Siamo, cioè, gente di poche parole e metodi sbrigativi.

Così, su iniziativa del nostro Gruppo, ma col pronto sostegno della nostra Sezione ANA che ha chiamato a raccolta i Gruppi Alpini cittadini (che ovviamente non si sono fatti attendere!), domenica Belluno vedrà le penne nere – e i volontari che avranno voluto partecipare – tirarsi su le maniche per ripulire in parte lo scempio fatto negli ultimi giorni dell’anno dai “writers” cittadini.

Il tutto a meno di una settimana dalle note vicende legate ai graffitari bellunesi e ai danni che sono riusciti a fare nelle loro allegre e insensate scorribande notturne, dopo Natale.

Uno scontro che da una parte vede ragazzi di poche idee (i loro “tag” non sono opere d’arte, ma semplici pisciatine di vernice che creano solo danno e uno sgradevole senso di inutilità, in chi li vede agli angoli delle nostre strade) e dall’altra gente di buona volontà e senso civico ben radicato, che crede ancora che la propria città debba essere tutelata, nella pulizia e nell’immagine.

Sappiamo già chi vincerà la battaglia e la partita!

Siamo in tanti, siamo pieni di idee, siamo pieni di buona volontà.

Soprattutto siamo UNITI, contro lo squallore di gente senza idee che pensa che “anarchia” faccia rima con libertà.

Come diceva Martin Luther King “La mia libertà finisce dove comincia la vostra!”.

La nostra libertà, che è quella della maggior parte dei bellunesi, è quella di vedere la città sgombra da simili oscenità, che altro non sono che un piacere egoistico della libertà, inteso come mera licenza d’arbitrio: cioè fare quello che ti viene in mente nel momento in cui lo pensi. Senza porsi scrupoli, né tanto meno riflettere, sulla ricaduta delle proprie azioni.

La libertà di questi imbrattatori da quattro soldi coincide esclusivamente con il loro piacere ed esclude da subito l’idea tanto di responsabilità quanto di dovere. Non è certo ancora una libertà immorale, ma è amorale.

Per questo domenica scenderemo in campo. Perchè la loro libertà non faccia della nostra bella città un immondezzaio.

Perchè loro, i writers, si sentono liberi di lasciare i loro “tag” – le loro firme – nell’anonimato di un vicolo buio, noi invece la faccia e la firma ce la mettiamo sempre in prima persona. E a testa alta, senza infamia!

E se hanno bisogno, come scritto su Facebook da qualche loro “scaltro” sostenitore, di spazi per sfogare le loro pulsioni giovanili, domenica spazi ne avranno in abbondanza! Potranno infatti pulire con noi tutte le superfici lavabili che hanno imbrattato (pensiline degli autobus, cassonetti, cartelli stradali, cassette postali, etc.) che vanno dalla stazione ferroviaria a Via Mier, con un giro anche in centro città.

Li aspettiamo a braccia aperte!

 

Clicca per il programma dell’evento su Facebook
PULIAMO LA NOSTRA CITTA’

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Una risposta

  1. Cesare ha detto:

    Bravo e basta!!

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