Quando si dice fedeltà

L’artigliere alpino EZIO CASONI è nato a Bribano nel 1950 e vent’anni dopo viene ammesso al Corso Sottufficiali alla Scuola Militare Alpina di Aosta con la qualifica di Salmerista.

Con il grado di sergente frequenta a Pinerolo la Scuola Veterinaria Militare, per poi essere assegnato al 6° RGT Artiglieria da montagna in organico alla 110^ Batteria del Gruppo Lanzo a Belluno.

Dopo il congedo intraprende la professione di cameriere con passione anche per la cucina e proprio quando lavora allo storico “Albergo Buzzatti” di Bribano avviene il “battesimo” con il Gruppo di Salce.

Correva l’anno 1972 ed il locale era frequentato spesso verso sera da Aldo De Barba, Rino De Nart, Mario Dell’Eva e Vittorino Zollet, anche per salutare il titolare, un altro alpino purosangue, il compianto “Pinuccio” Buzzatti. È bastato che Aldo, con il suo modo sempre scherzoso, ordinasse ad Ezio un bicchiere di buon merlot aggiungendo: “Ti bel, no te ha fat la naja!” perché, colpito nel suo orgoglio alpino, Ezio di rimando rispondesse: “Ti bel, anca màsa! E panza longa se proprio te vol saver!”.

Aldo non perde tempo e, per rimediare, prende la penna e gli compila all’istante la tessera di socio ANA con il Gruppo di Salce.

Da quel momento Ezio è sempre stato un fedele socio. Anche quando intraprenderà, con ottimi risultati, l’attività di ristoratore gestendo il barristorante del Circolo Ospedaliero dell’Ospedale Cà Foncello di Treviso, con annessi gli impianti sportivi adiacenti.

Nel 1980 ritorna “in Patria” a Bribano per gestire il Vecchio Caffè Nazionale di Via Roma, storico locale di riferimento della vita quotidiana dei Bribanesi.

Bella curiosità: nel locale ha sede il “Lecce Club Bribano” di calcio, proprio per testimoniare come l’amicizia, la cortesia ed il sorriso siano la caratteristica del ritrovo tra amici. Ezio non è solo un affezionatissimo socio ed un attento ed appassionato lettore di Col Maor, ma anche un generoso sostenitore.

E Col Maor augura alla “panza longa” Ezio ed al suo Vecchio Caffè Nazionale di continuare ad essere un punto di riferimento dell’intera  Comunità Bribanese.

Il nostro obbiettivo lo ha colto “dietro il banco” impegnato a servire clienti ed amici con la sua innata cortesia.

(C.E.)

(Articolo del Col Maòr n. 2 del 2009)

 

Alpino Casoni Ezio, zaino a terra!!!
Ha avuto eco sulla stampa locale la chiusura, dopo trentacinque anni di attività, del “Bar Centrale” di Bribano gestito dal nostro socio Ezio Casoni. I giornali hanno giustamente ricordato gli ospiti illustri che sono passati nel bar di Ezio, ma ai suoi clienti (e amici) mancherà  soprattutto un punto di riferimento dove non andavi solo per bere un buon bicchiere, ma soprattutto per fare “do’ ciacole” con Ezio. Credo di non sbagliare nel dire che Ezio è da tanti anni socio del Gruppo di Salce in virtù dell’amicizia e stima reciproca che lo legava al nostro indimenticabile Mario Dell’Eva, figura che immancabilmente riaffiora ogni volta che si “parla di Alpini” con Ezio. Alle nostre feste non ha quasi mai partecipato, dovendo seguire la sua attività; ora che ha messo lo zaino a terra, non ha più scusanti e perciò lo aspettiamo ai nostri ritrovi. Per la vicinanza che ha sempre dimostrato verso il nostro Gruppo e in particolare verso “Col Maòr”, lo ringraziamo e  approfittiamo, tramite il nostro giornalino, per augurargli una buona e lunga pensione!!!

(Dal Col Maòr n. 1 del 2016)

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