Adunata Genova 2026 · Giorno 2: Portofino

Diario dell’Adunata · Puntata 2 di 5

Da Rapallo a Santa Margherita, Portofino e San Fruttuoso e un salto a Sestri

Di buon mattino, sotto un cielo ancora pallido che il sole non aveva del tutto rivendicato, la bocciofila di Chiavari si è risvegliata al richiamo del caffè fatto con la moka da Ciano (Fratta) e delle focacce portate dalle nostre Dolomiti, anche se le focacce liguri da queste parti sono quasi un sacramento.

Colazione da Tiffany?
Mooooolto meglio!

Si mangia in piedi, accanto al tendone, scrollandosi di dosso le ultime briciole di sonno. La giornata promette bene.

In treno verso Rapallo

Il programma prevedeva l’imbarco a Chiavari, ma il nostro stile “Si sa quando si parte, ma non si sa quando si arriva” ci ha portati a sopravvalutare le nostre competenze e di battelli o traghetti, al porto, nemmeno l’ombra. Così decidiamo di spostarci a Rapallo e partire da lì. Sempre che ci si riesca.

Con gli Alpini della Sezione di Gemona (UD), tutti sotto le armi.

Dopo aver incontrato gli Alpini della Sezione di Gemona (UD) che stavano andando all’Ospedale Gaslini per lasciare una donazione raccolta dal loro Gruppo (8° Regg.to Alpini Venzone), non senza aver donato loro un paio dei nostri fischietti “anti stupro”, saliamo in treno con la nostra solita allegra confusione di cappelli e penne nere, e in pochi minuti siamo a destinazione.

Il caffè mattutino in un bar del centro di Rapallo è, come sempre fra Alpini in trasferta, l’occasione per fare nuove amicizie: ci si avvicina un bellunese di Santa Giustina, trapiantato qui da anni, che riconosce subito i nostri cappelli e si commuove a sentir parlare la cadenza di casa.

A Rapallo un Alpino di origini bellunesi ha voluto a tutti i costi offrirci da bere!

Poco dopo arriva addirittura il vicesindaco di Rapallo, che ci saluta con calore e ci fa il regalo più ligure che si possa immaginare: una bottiglia di ottimo Vermentino, da bere — ci raccomanda — guardando il mare. Lo faremo più tardi, alla sua salute, a bordo del battello. Lasciamo l’allegra compagnia non senza aver fatto la serenata con un bel Bionda Petenète alla dottoressa Boschini, commercialista del primo piano, che si era affacciata a salutare dalla finestra del suo studio.

Dall’imbarcadero, verso il promontorio

All’imbarcadero di Rapallo ci aspetta il battello. Si salpa alla volta di Santa Margherita Ligure, Portofino e San Fruttuoso: una gita che nessuno di noi dimenticherà facilmente. Il mare è di un azzurro che non sembra vero, il promontorio precipita a picco sull’acqua, i pini marittimi si specchiano nelle calette.

I found my loved Alpini in Portofino

Portofino, con il suo porticciolo da cartolina, ci appare come una miniatura preziosa; San Fruttuoso, con la sua abbazia incastonata fra le rocce, ha invece la solennità raccolta dei luoghi che hanno visto secoli passare in silenzio.

“Quello strano tipo di cappello”

A sorprenderci, durante tutta la gita, è la quantità di stranieri che ci avvicinano per chiedere una fotografia con noi. Americani, tedeschi, giapponesi, australiani: tutti incuriositi da “that strange hat”, “diese seltsame Mütze”, da quello strano copricapo verde con la penna che portiamo con tanta naturalezza.

Con il gruppo di australiani di Adelaide e la loro simpatica guida veneziana

Pazientemente, con il poco inglese che mastichiamo e con molto gesticolare italico, spieghiamo che cosa sono gli Alpini, da dove veniamo, perché siamo qui. Le foto si moltiplicano, gli abbracci di ringraziamento pure. Ci sentiamo, per qualche ora, ambasciatori di un’Italia che fa ancora bella figura nel mondo.

Il “rancio ligure” a Santa Margherita

Dopo la gita non poteva mancare il “rancio ligure” a Santa Margherita. Trofie al pesto, focaccia, frittura di paranza, acciughe fritte, vino bianco delle Cinque Terre. A tavola si unisce a noi il nostro amico Mosè Sommavilla, arrivato in moto da Vigevano per condividere con i compagni di sempre questa giornata di mare.E intanto arriva la notizia che le nostre “stelle alpine” (Marilisa, Lorenza, Dodo e Lorella) sono partite per raggiungerci e far festa assieme a Mara, che le aspetta già in quel di Genova, e stanno già facendo amicizie in Autogrill…

Sosta in autostrada per le nostre Stelle Alpine

Il pranzo si trasforma, manco a dirlo, in canzoniere alpino — fra lo stupore divertito dei tavoli vicini, che cominciano a battere le mani a tempo.

Sestri Levante, bandiere al vento

Al rientro alla bocciofila scopriamo che ci attendono altri rinforzi: sono arrivati anche Mauro e Alfredo. Con loro ci concediamo una passeggiata nel centro storico di Sestri Levante, imbandierato per l’occasione con tricolori e gagliardetti che pendono dai balconi e ondeggiano nel vento di mare.

Le molestie verso gli Alpini continuano nonostante i fischietti…

La cittadina è bellissima: la Baia del Silenzio da una parte, la Baia delle Favole dall’altra, e nel mezzo un dedalo di vicoli colorati che invitano a perdersi, con la gente che ci guarda incuriosita: gli Alpini stanno invadendo pacificamente la Liguria!

Sotto il tendone, canti e brindisi

La serata si chiude come si era aperta: attorno alla tavolata della bocciofila, accanto al tendone dei campi da gioco, fra canti che vanno avanti fino a tardi e brindisi che si rincorrono. Mosè racconta le sue avventure in moto, Mauro e Alfredo aggiornano sulla loro discesa in autostrada verso l’accampamento, qualcuno improvvisa una versione personale di Quel mazzolin di fiori.

Cò le gambe sòt la tola, in Bocciofila a Chiavari

Le luci elettriche tremolano un po’, come se anche loro fossero state contagiate dalla nostra allegria. E andiamo a dormire già con il cuore e la mente pieni di belle immagini da mettere nelle nostre bacheche personali.

Domani — finalmente — si sale a Genova. La grande madre dell’Adunata 2026 ci aspetta. E noi siamo pronti.

 

— dal taccuino di viaggio del Gruppo Alpini di Salce

 

Adunata Nazionale degli Alpini — Genova 2026
Seconda giornata · Tigullio e Promontorio di Portofino
Tappe: Chiavari · Rapallo · Santa Margherita Ligure · Portofino · San Fruttuoso · Sestri Levante

Diario dell’Adunata · 5 puntate

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