Col Maòr, n. 2, aprile 1966. Otto pagine. Da questo numero il «Col Maor» viene inviato a tutti i Gruppi della Sezione di Belluno. Spazio alla guerra sulle Tofane, con la storia del Camino dei Cappelli e la mina del Castelletto, e al raduno dei superstiti del «Belluno» fissato per luglio. Il numero fa parte dell’annata 1966.
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In questo numero
- «Comunicato (si fa per dire…)»: il notiziario sarà spedito a tutti i Gruppi della Sezione, con le «istruzioni per l’uso» date con ironia dal responsabile.
- «Il Camino dei Cappelli»: un ufficiale del «Belluno» corregge l’origine del nome: la scala a corda che girava e faceva perdere il cappello agli alpini che salivano.
- «La mina del Castelletto vista dal nemico»: il resoconto di un maggiore dei Kaiserjäger sullo scoppio dell’11 luglio 1916 e sui danni subiti dalle posizioni austriache.
- «Nonni del “Belluno”: adunata…»: il comunicato dei superstiti del battaglione «Belluno» per il raduno del 3 luglio 1966 a Forcella Bois, nel cinquantenario della mina, con programma e adesioni.
- «Cose di casa nostra»: il cambio di presidente alla Sezione, l’incarico di addetto stampa al segretario, i soci saliti a 82 e una scenetta in dialetto fra due vecchi amici.
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