Storie di Alpini e di Salce
Più di sessant’anni di Gruppo Alpini e, alle spalle, la storia molto più lunga di una comunità: qui la ritrovi nelle fotografie, nei luoghi, nei documenti e nelle persone che l’hanno fatta.
Le pagine del Col Maòr, gli archivi fotografici, il Libro del 60° e le testimonianze di chi questa storia l’ha vissuta: Memoria le mette insieme e le fa parlare fra loro.
Le porte per entrare

Storia del Gruppo
Dalla costituzione del 19 marzo 1963 all’inaugurazione del 25 ottobre 1964, fino ai sessant’anni. La storia completa è in preparazione: intanto si può cominciare dalla pagina del Gruppo Alpini.
Il Gruppo Alpini →
Persone
Chi ha fatto il Gruppo e il suo giornale: il segretario che inventò il Col Maòr, il decano sempre presente quando c’era da lavorare, l’alfiere del carretto della Befana. Volti e vite, uno accanto all’altro.
Incontra le persone →
Storie
Racconti costruiti sui documenti, ciascuno con le sue fonti: un gagliardetto atteso un anno, il generale che dà il nome al Gruppo, la Befana Alpina, un ponte ferroviario attraversato da due guerre.
Leggi le storie →
Luoghi di Salce
Il paese, le sue località e il Monumento ai Caduti: i posti dove la storia della comunità e del suo Gruppo si legge ancora oggi.
Esplora i luoghi →
Le nostre caserme
Le caserme degli alpini bellunesi, raccontate dalle pagine del Col Maòr e dagli articoli dei soci.
Scopri le caserme →
Col Maòr
Il notiziario del Gruppo, dal 1° aprile 1964 a oggi. «Esce quando può», scriveva chi lo fondò: da oltre sessant’anni racconta Salce e i suoi alpini.
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Archivio fotografico
Le fotografie del Gruppo, anno per anno: feste, adunate, lavori e volti che MEMORIA riprende e racconta.
Apri l’archivio →
Amici degli Alpini
Non tutti portano il nostro cappello, ma senza di loro la storia del Gruppo sarebbe più povera: don Gioacchino Belli, Beppe Giaccone, don Bruno Fasani, padre Giorgio De Luca e altri amici.

Il Consiglio di oggi
Il capogruppo Stefano Brancher e i consiglieri che oggi mandano avanti il Gruppo: chi sono e che cosa fanno.
E per orientarsi negli anni, le date accertate sono nella Cronologia qui sotto.
In evidenza

Il monumento che finì in Parlamento
Nel 1967 Salce inaugurò il suo monumento ai Caduti con i nomi di tutti, «senza alcuna eccezione». Poche settimane dopo un’interrogazione parlamentare ne chiese la rimozione. Leggi la storia del monumento.
Le storie di MEMORIA
- Un anno di lutto, poi il gagliardetto
- Il Generale Pietro Zaglio
- «Esce quando può»: sessant’anni di Col Maòr
- 30 settembre 1973: la festa dei dieci anni
- La Befana Alpina di Salce
- San Fermo e il ponte di Val di Siva
- Tre uomini a cavallo
Persone della memoria

Mario Dell’Eva, il «Dem»
Segretario del Gruppo dal giorno della costituzione, nel 1963. Il 1° aprile 1964 ideò, scrisse e ciclostilò il primo Col Maòr, e lo guidò per 234 numeri, fino al 2002. Tutte le persone.
Scopri la sua storia →Una fotografia, una storia

Beppe Giaccone ed Ezio Caldart, 2007
All’Assemblea del 25 novembre 2007, un alpino di San Damiano d’Asti rimasto legato a Salce accanto a Ezio Caldart, allora nostro capogruppo, e un libro in mano. La storia di quella fotografia.
Guarda la fotografia →Esplora i luoghi
Si comincia dal Monumento ai Caduti; altri luoghi sono in preparazione. Intanto puoi leggere la pagina dedicata a Salce. Tutti i luoghi.
Dal Col Maòr
Esce quando può; non è un numero unico, ma ogni numero è unico.
Col Maòr n. 1, aprile 1964
Dal 1964 il notiziario del Gruppo racconta Salce e i suoi alpini: è la fonte principale di questa memoria. Sfoglia l’archivio del Col Maòr.
Cronologia
| 19 marzo 1963 | Si costituisce il Gruppo Alpini di Salce. |
| 1° aprile 1964 | Esce il primo numero del Col Maòr. |
| 25 ottobre 1964 | Inaugurazione ufficiale del Gruppo e del gagliardetto, rinviata di un anno per il lutto del Vajont. |
| 2 aprile 1967 | Inaugurazione del Monumento ai Caduti di Salce. |
| 2004 | Il Col Maòr riparte, con il capogruppo Ezio Caldart e il direttore Roberto De Nart. |
| 2024 | Il Gruppo festeggia i sessant’anni. |
Aiutaci a ricordare
Hai una fotografia, un nome, una data o un ricordo che può completare queste storie? Scrivici. Ogni contributo viene letto, verificato e, se trova conferma, entra nell’archivio.