Col Maòr n. 2 — aprile 1971

Col Maòr, n. 2, aprile 1971. Dieci pagine. Numero di primavera che prepara l’Adunata nazionale di Cuneo e il raduno al Nevegal, con una riflessione sul servizio degli alpini, le novità dei Gruppi della Sezione e il canto dedicato al colonnello caduto sul fronte greco-albanese. Il numero fa parte dell’annata 1971.

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In questo numero

  • «Cuneo ci attende!»: itinerari consigliati in auto e in treno e gli appuntamenti dei soci bellunesi nella serata di sabato 1° maggio, per la 44ª Adunata nazionale.
  • «Inaugurazione del monumento all’artigliere alpino del 3° “Julia”»: il programma di domenica 23 maggio a Gemona alla caserma, con benedizione, discorsi, rancio facoltativo e cori alpini.
  • «Gli alpini ed il servizio di ordine pubblico»: una riflessione, nata dall’invio degli alpini del Settimo in Calabria, sul modo in cui la Costituzione parla di difesa della Patria e sull’impiego dei giovani in servizio.
  • «Pagina della Sezione»: la nascita dei nuovi Gruppi di Voltago e «Trentatre», con le riflessioni sui Gruppi grandi e piccoli e uno sguardo alla situazione negli altri Gruppi.
  • «Cose di casa nostra»: l’accordo con la Sezione per il nuovo duplicatore, la squadra di Salce per la staffetta sul Visentin, la tessera adunata e il tesseramento 1971.
  • «Lettere in redazione»: il presidente nazionale e un socio rispondono all’articolo «Sogno o realtà?»: l’Associazione resta fuori dalla politica e unita nello spirito alpino.
  • «Il Colonnello fa l’adunata»: il ricordo del colonnello del Settimo caduto in Albania nel 1940 e il testo del canto in dialetto composto dai suoi alpini sull’aria del «Testamento del Capitano».
  • «Al Nevegal raduno di tutti i Gruppi A.N.A. della provincia»: il programma del 20 giugno: sfilamento dei Gruppi, la gara di marcia «Un fiore al Visentin», polenta e luganega, e il numero speciale «Aprite le porte».

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