Col Maòr, n. 5, 1972. Dodici pagine. Numero che racconta l’esercitazione degli alpini della Brigata Cadore a Cima Falzarego, tra pareti, fumate colorate e rancio in gavetta. Proseguono le memorie di guerra sul Solarolo, con notizie dal Gruppo, una lettera dagli alpini di Svezia e il compleanno del Primo Fante del Piave. Il numero fa parte dell’annata 1972.
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In questo numero
- «Esercitazione Falzarego»: l’esercitazione in parete degli alpini della Cadore a Cima Falzarego: cordate, salita dei pezzi d’artiglieria da montagna, applausi dei veci e rancio all’aperto.
- «Col Battaglione “Val Cismon” sul Grappa (Continuazione)»: penultima puntata delle memorie del 1918: la notte dopo il Solarolo, gli ufficiali caduti, il nuovo assalto alla trincea nemica.
- «Notizie dal Gruppo»: offerte per il giornale, auguri, la festa dei congedanti alla caserma del 7° Alpini e le promozioni di soci.
- «Lettere in redazione»: il ricordo di un alfiere del Gruppo di Agordo scomparso e la lettera di ringraziamento degli alpini di Svezia, con la risposta del giornale.
- «Prossimi appuntamenti»: il calendario di ottobre: la gara di marcia al Nevegal, la cerimonia al Ponte degli Alpini a Belluno e la chiusura dell’anno del Centenario ad Asiago.
- «Un arzillo vecchietto ha compiuto ottant’anni: il fante del “di qui non si passa”»: il profilo di Luigi Saccaro, il Primo Fante del Piave, che nel giugno 1918 pronunciò la frase divenuta motto della fanteria.
- «L’ultima pagina»: pagina di umorismo alpino: strumenti e malattie di moda burlesche e il confronto tra il linguaggio dell’alpino, del sergente e dell’ufficiale.
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