Col Maòr, n. 4, agosto 1983. Undici pagine. In apertura la cronaca dell’incendio che ha distrutto case a Laste, con gli alpini accorsi a portare solidarietà. Il numero registra poi i cambi al vertice della Brigata Cadore, ricorda alcuni soci e alpini scomparsi e si sofferma sulla questione del cappello alpino. Il numero fa parte dell’annata 1983.
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In questo numero
- «Alpini senza tetto»: l’incendio dell’agosto a Laste, nell’Alto Agordino: nove case distrutte, una quarantina di persone senza tetto e la visita dei dirigenti della Sezione al Gruppo colpito.
- «Cambio di guardia ai reparti della “Cadore”»: il generale Innecco lascia il comando della Brigata e gli subentra il generale Carlo Jean; avvicendamenti anche in altri reparti.
- «Ricordando il tenente Rino Forcellini»: il ricordo di Emilio Sartorelli e l’episodio del dopoguerra in piazza Bra a Verona, quando il tenente sgomberò la piazza senza spargimento di sangue.
- «Vivi e morti»: una poesia in dialetto bellunese di Luigina Tavi sul gioco dei bambini, classificata tredicesima al concorso «Poesia in piazza» di Trieste e Muggia.
- «Via il cappello alpino»: la protesta, ripresa da «La nostra penna» di Firenze, contro il provvedimento che toglie il cappello alpino a ufficiali e sottufficiali fuori dalle zone di reclutamento.
- «Cose di casa nostra – Ernesto Da Rech»: il ricordo di un socio fondatore e consigliere del Gruppo, artigliere alpino della Julia decorato per la ritirata di Russia.
- «Pierangelo Tocchetto e Tullio Da Rech»: il saluto agli amici alpini di Sedico-Bribano-Roe e di Alleghe scomparsi in estate, con il ricordo della loro vita nell’Associazione.
- «Generale Salvatore Bavosa»: il ricordo del generale di corpo d’armata, decorato nella campagna di Russia, e la partecipazione ai funerali di molti suoi artiglieri.
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