Col Maòr, n. 2, aprile 1991. Sei pagine. Questo numero si apre con la riflessione sul futuro dell’Esercito tra leva e volontariato e sul destino della Brigata Alpina Cadore, e dà spazio al programma del grande raduno per il 70° della Sezione di Belluno. Seguono l’assemblea annuale, la partenza del Gruppo «Lanzo» da Belluno e le notizie dei Gruppi. Il numero fa parte dell’annata 1991.
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In questo numero
- «… E l’armata se ne va …»: le riflessioni sul passaggio dalla leva a un esercito più professionale, a partire dalle posizioni del capo di Stato Maggiore, e sui riflessi per le Truppe Alpine.
- «70° della Sezione – Grande raduno del 2 giugno»: il programma della giornata per i settant’anni della Sezione: ritrovo alla stazione, onore ai Caduti, sfilata per Belluno, rancio all’aperto e medaglia ricordo.
- «Una salma a Cargnacco»: l’arrivo dalla Russia della salma di un soldato ignoto della campagna 1942-43 e il ricordo dei Caduti di Salce fra i dispersi; presentato anche il volume sul Tempio di Cargnacco.
- «Assemblea annuale della Sezione»: la relazione del presidente Zanetti all’assemblea di marzo: tesseramento, reclutamento, rifugio del Visentin, attività sportiva, cerimonie e raduni, con la fotocronaca della giornata.
- «Addio vecchio “Agordo”, trasferito il “Lanzo”»: la cerimonia alla caserma D’Angelo per la partenza del Gruppo «Lanzo» verso Bassano e le notizie sul ridimensionamento delle Truppe Alpine e della Brigata Cadore.
- «Soggiorno alpino di Costalovara»: le iscrizioni per ragazzi e ragazze ai tre turni estivi, con retta e indirizzo della Segreteria sezionale.
- «Cose di casa nostra»: notizie del Gruppo di Salce: i soci scomparsi, i contributi per il giornale, le offerte per la Scuola Materna e la lettera di un Gruppo di Parma.
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