Feliciano Fant (1891–1918), contadino di San Fermo, appartiene alla memoria dei caduti della parrocchia di Salce raccolta da Armando Dal Pont nel Col Maòr. La sua vicenda attraversa due guerre e si conclude durante la prigionia nella Prima guerra mondiale.
Da San Fermo al 56° fanteria
La scheda di Dal Pont lo indica nato il 1° febbraio 1891, figlio di Domenico e Anna Da Rold, celibe e di professione contadino. Prima del conflitto del 1915–1918 aveva partecipato alla guerra italo-turca del 1911–1912, in Tripolitania e Cirenaica.
Nel maggio 1915 fu assegnato al 56° reggimento di fanteria. Secondo la ricostruzione pubblicata nel 2004, combatté in Cadore e nella terza e quarta battaglia dell’Isonzo. Il 4 dicembre 1915 venne catturato dagli austriaci nella zona chiamata «Lenzuolo Bianco», presso il monte Sabotino.
La morte in prigionia
Feliciano morì l’8 gennaio 1918 a Mauthausen, in Austria, dopo circa venticinque mesi di prigionia. Il riferimento è dunque alla Prima guerra mondiale. Dal Pont segnala la sepoltura nel cimitero militare italiano di Mauthausen, tomba n. 567: è il dato riportato dalla pubblicazione del 2004, senza una verifica attuale della collocazione.
La fonte ricorda la medaglia commemorativa della guerra italo-turca e due medaglie a ricordo della guerra 1915–1918. Conserva inoltre un particolare della memoria familiare: un nipote portava lo stesso nome di Feliciano per tramandarne il ricordo.
Fonte e criteri della scheda
Rielaborazione originale della ricerca di Armando Dal Pont, «PER NON DIMENTICARLI… Soldati della parrocchia di Salce caduti in guerra», Col Maòr, n. 2, luglio 2004, p. 7 (copia pubblica, stampata il 25 luglio 2004). Consulta il fascicolo nell’archivio.
I dati biografici e militari qui riportati derivano da quella ricerca locale; non sono presentati come un nuovo riscontro su matricole, registri di prigionia o documenti cimiteriali originali.