Un alpino di Salce sul fronte greco-albanese. Scheda ricostruita dalla ricerca di Armando Dal Pont pubblicata nel Col Maòr.
Giovanni Carlin, 1915–1940
Giovanni Carlin nacque il 21 settembre 1915, figlio di Angelo e Giuseppina Dal Pont. Era di Salce; al richiamo alle armi del 29 maggio 1940 abitava a Bassano del Grappa e lavorava come autista per un ingegnere della SADE. Queste notizie sono riportate nella scheda di Armando Dal Pont del marzo 2006.
Il contributo ricostruisce il servizio nell’11° Reggimento Alpini: dapprima con il battaglione Val Brenta sul fronte francese, poi con il battaglione Bolzano della divisione Pusteria. Lo sbarco a Valona è datato 25 novembre 1940. Secondo la ricerca, Giovanni fu ferito, fatto prigioniero dai greci e morì il 21 dicembre 1940 in seguito a un bombardamento aereo.
La decorazione e la voce del commilitone
Dal Pont riporta la Croce di Guerra al valor militare e ne trascrive la motivazione: Giovanni, staffetta del comando di battaglione, si era offerto di portare munizioni a un plotone e aveva completato l’incarico pur essendo stato gravemente ferito. Il luogo indicato nella motivazione è Mali-That, dicembre 1940.
Accanto ai dati militari, il notiziario conserva parte di una lettera di un commilitone. Il racconto ricorda il freddo, la neve e la mancanza di viveri, poi la separazione dai compagni e le notizie frammentarie sul ferimento. È una testimonianza personale, da leggere accanto alla ricostruzione documentaria, senza confondere i due piani.
Il ricordo a Salce
La notizia della morte raggiunse la famiglia mesi dopo. La scheda riferisce che il 23 giugno 1941 furono celebrate solenni esequie nella chiesa parrocchiale di Salce, con un picchetto di dodici alpini. Fra loro erano presenti Silvio Toffoli e Vito Coletti, entrambi di Salce.
Fonte: Armando Dal Pont, Per non dimenticarli… Soldati della parrocchia di Salce caduti in guerra, Col Maòr, n. 1, marzo 2006, p. 3. Il fascicolo è consultabile nell’archivio del Col Maòr. Questa pagina è una rielaborazione originale della redazione; i dati biografici, la decorazione e il ricordo delle esequie provengono dal contributo citato. Non sono stati qui consultati gli originali del foglio matricolare o della lettera.