Col Maòr, n. 5, ottobre 1965. Sei pagine. Il numero ricostruisce, dal punto di vista di chi c’era, la notte della mina del Castelletto nel 1916 e racconta l’incontro dei vecchi ufficiali del «Belluno» sulle Tofane. Fa poi il punto sul Monumento ai Caduti di Salce. Il numero fa parte dell’annata 1965.
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In questo numero
- «La “Quinta mitragliatrici” e la mina del Castelletto»: l’attesa dello scoppio della grande mina sulla Roccia del Terrore, nel luglio 1916, raccontata da uno dei tre alpini rimasti con la mitragliatrice.
- «Incontri»: nel cinquantenario della morte di Cantore, ex ufficiali del «Belluno» si ritrovano sulle Tofane e a Belluno con i soci del Gruppo; si pensa a un raduno e a una pubblicazione.
- «Cose di casa nostra – Monumento ai Caduti»: concluso il lavoro preparatorio, si passa ai lavori: i capi squadra volontari, la raccolta dei fondi con il pieghevole e l’appello a sostenere il comitato.
- «Cose di casa nostra – notizie dei soci»: la rappresentanza del Gruppo alla cerimonia sulle Tofane del 12 settembre e le notizie di famiglia.
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