Col Maòr, n. 4, agosto 1975. Dieci pagine. Numero che racconta a lungo il raduno del Battaglione Belluno a Belluno e raccoglie lettere di lettori e ricordi di naja dei vecchi del battaglione. Seguono le cronache di Pordenone e di San Giorgio, una riflessione sul canto alpino e il saluto del Prefetto. Il numero fa parte dell’annata 1975.
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In questo numero
- «A Belluno – Raduno degli appartenenti al Btg “Belluno”»: cronaca del raduno organizzato dalla Sezione con il 7° Alpini: il corteo, il rancio in caserma, le Sezioni presenti e le parole del comandante e del presidente.
- «Lettere in redazione»: messaggi di lettori e amici: dal Piemonte, da Como e da Roma, con la risposta del direttore sull’ipotesi di rendere il giornale della Sezione.
- «Ricordi di naja di due “veci” del Battaglione Alpini Belluno»: lettera di due alpini arruolati nel 1911 che ricordano la guerra di Libia agli ordini del colonnello Cantore e poi il ritorno al fronte nel 1915.
- «Congegno di punteria notturna per mitragliatrice»: il tenente Piacentini ricorda l’ingegnoso sistema usato nel 1917 sulla Bainsizza per sparare di notte con i fiammiferi allo zolfo.
- «Raduni alpini: Pordenone»: l’adunata della Divisione Julia a Pordenone, con la sfilata unita delle Sezioni di Belluno e Cadore e i soci di Salce presenti.
- «San Giorgio»: l’inaugurazione della chiesetta-eremo ricostruita dal Gruppo “33” di Mas-Libano, il 22 giugno, tra la benedizione e la festa a Pian dei Castaldi.
- «Gli alpini e i canti di montagna»: riflessione sulla crescita dei cori di montagna e sul rischio che il canto alpino si perda con la riduzione delle truppe alpine.
- Saluto del Prefetto della Provincia: il messaggio di commiato del prefetto Albino Malagoni, già ufficiale degli alpini, e il ringraziamento del giornale.
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