Col Maòr, n. 4, agosto 1991. Sette pagine. Un numero estivo che si apre con una riflessione sullo stile dei vertici dello Stato e riporta la lettera dell’on. Orsini al ministro in difesa della Brigata Cadore. Si parla poi del museo del Settimo Alpini, del giuramento delle reclute, dei profughi albanesi accolti nelle caserme alpine e della storia delle caserme bellunesi. Il numero fa parte dell’annata 1991.
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In questo numero
- «C’era una volta… il Presidente della Repubblica»: un commento critico sul modo di esprimersi del Capo dello Stato, messo a confronto con la sobrietà dei presidenti del passato.
- «Caro Ministro, conservaci la Brigata Cadore»: la lettera del deputato bellunese Gianfranco Orsini al ministro della Difesa a favore delle Truppe Alpine e della Brigata Cadore.
- «Il museo del Settimo Alpini»: una discussione tra il giornale e il presidente Zanetti su come sistemare, aprire al pubblico e custodire i cimeli del museo nella caserma Salsa.
- «21 settembre: giuramento solenne»: il giuramento delle reclute del battaglione «Belluno» alla caserma Salsa, con le prospettive del nuovo Reggimento Alpini Belluno; in chiusura, un caso di longevità montanara a Zoldo.
- «Cose di casa nostra»: riunione del Consiglio sezionale sul 70°, sui dieci itinerari per disabili in Alpago e sul Visentin, con le notizie dei soci e il nuovo gagliardetto del Gruppo.
- «Gli alpini e i profughi albanesi»: l’accoglienza dei profughi in caserme alpine, con la visita a Strigno e l’impegno dei reparti della Cadore.
- «Gli alpini in provincia di Belluno»: una ricostruzione storica delle caserme alpine in provincia: Agordo, la Salsa, la D’Angelo, la Fantuzzi e la nascita dei battaglioni Feltre e Pieve di Cadore.
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