Col Maòr, n. 4, agosto 1992. Otto pagine. Un numero di riflessione e di cronaca: si apre con un commento sull’onestà pubblica e prosegue con le novità sulle Forze Armate, il giuramento alla caserma Salsa e il ruolo del Reggimento Belluno. Spazio anche ai volontari di Rossosch, alle squadre antincendio di Mel e all’inaugurazione della sede di Trichiana. Il numero fa parte dell’annata 1992.
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In questo numero
- «Settimo: non rubare»: un commento sul clima di sfiducia nelle istituzioni e sulla corruzione, che chiude con un invito a un esame di coscienza anche tra gli alpini.
- «E l’armata se ne… andò»: le notizie dei giornali sul progetto del ministro della Difesa, sul volontariato e sull’impiego dei soldati in Sicilia, con la preoccupazione per la legge sull’obiezione di coscienza.
- «Lo giuro!»: il giuramento delle reclute del 5° scaglione e le parole del vice comandante della Brigata Cadore ai giovani alpini.
- «Cose di casa nostra – Mel: le squadre antincendio»: le notizie dai soci e il racconto dei dieci anni di attività delle squadre antincendio boschivo del Gruppo di Mel, tra interventi, sentieri e manutenzioni.
- «Conosciamo il Reggimento “Belluno”?»: il colonnello Mossino spiega nascita, compiti e senso del reggimento reclute alla caserma Salsa, e il giornale ricorda che i nuovi reggimenti sono unità ridotte.
- «Operazione Sorriso a Rossosc – Meravigliosa avventura»: l’andamento dei lavori all’asilo di Rossosc, tra turni di volontari, difficoltà logistiche e la raccolta di fondi con mattoni, pilastri e travi.
- «Artista alpino: Beppino Lorenzet»: lo scultore del Gruppo di Mel vince il premio del pubblico al festival internazionale di sculture in legno di Cortina.
- «A Trichiana nuova sede alpini – Reclutamento alpino in provincia»: l’inaugurazione della sede del Gruppo di Trichiana e i dati sull’assegnazione dei giovani di leva bellunesi ai reparti.
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