Col Maòr n. 6 — dicembre 1997

Col Maòr, n. 6, dicembre 1997. Otto pagine. Il numero di Natale si apre con gli auguri del presidente a soci, Sezioni e popolazioni terremotate. All’interno trovano posto lo Statuto, le riflessioni sul futuro delle Truppe Alpine, la storia del Sass di Stria e gli aiuti all’Umbria. Il numero fa parte dell’annata 1997.

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In questo numero

  • «Pace e bene»: gli auguri di Natale e di buon anno di Mario Dell’Eva ai lettori, alle Sezioni, ai Gruppi, alle forze armate e alle genti dell’Umbria e delle Marche.
  • «Statuto: i nostri obblighi»: gli articoli principali dello Statuto dell’A.N.A. su costituzione, scopi, soci e incompatibilità delle cariche, richiamati davanti a un certo malumore fra i soci.
  • «Chi si sveglia per primo… comanda?»: dove va l’Esercito Italiano: dallo scioglimento della Brigata Cadore del 10 gennaio 1997 alle promesse fatte e al futuro del 16° Reggimento e delle Truppe Alpine.
  • «Sass di Stria: alpini ritiratevi!»: seconda puntata di Guglielmo Gabrielli: la conquista della selletta del Sass di Stria da parte degli alpini del Val Chisone nel giugno 1915 e il successivo ritiro.
  • «Cose di casa nostra»: il saluto al Prefetto Palazzo e il benvenuto al nuovo Prefetto Alberto Ardia, il museo ladino di Livinallongo e la cerimonia al Sacrario di Pian di Salesei.
  • «Emergenza terremoto in Umbria»: gli aiuti della Sezione alle zone colpite: i container installati dal Comitato d’Intesa, la serata con i volontari a Trichiana e i contributi alle scuole di Casenove.
  • «Lettera da Toronto»: un socio della Sezione di Toronto scrive al presidente e annuncia un’offerta per i terremotati, con la risposta di Mario Dell’Eva.

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