Col Maòr, n. 2, aprile 1997. Otto pagine. Un numero che riflette sul valore del riconoscimento verso gli alpini e racconta l’assemblea della Sezione, il cinquantesimo della medaglia d’oro alla Città e il destino del Museo del Settimo. Spazio anche ai dubbi sull’Esercito, ai raduni e al convegno della stampa alpina a Feltre. Il numero fa parte dell’annata 1997.
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In questo numero
- «Riconoscimento e riconoscenza»: una riflessione personale del presidente su due parole vicine: cosa gli alpini hanno fatto e cosa chiedono, nel segno dei meriti e della solidarietà, da Rossosch alle zone colpite da calamità.
- «Assemblea della Sezione»: cronaca dell’assemblea del 2 marzo alla Sala Muccin: la relazione morale, la nuova sede, la protezione civile, lo sport e la rabbia per lo scioglimento della Cadore.
- «50° della medaglia d’oro a Belluno»: si ricorda il manifesto del 1945 «Alla popolazione di queste valli!» e le celebrazioni rinviate per i cinquant’anni della medaglia d’oro al valor militare concessa alla Città.
- «Esercito: chi comanda?»: si ricostruiscono i piani di riduzione delle Brigate dal 1991 e le assicurazioni mai mantenute di politici e vertici militari sulla Cadore.
- «Esercito di donne e volontari»: dati sulla presenza femminile negli eserciti di altri Paesi e interrogativi sui volontari e sul servizio civile.
- «Raduni alpini»: annunci del pellegrinaggio al Sacrario di Bari, del raduno degli artiglieri a Villafranca di Verona e del raduno sezionale di Firenzuola.
- «Il Museo del Settimo Alpini»: dopo lo scioglimento della Cadore, la Sezione chiede che cimeli, diari e arredi restino a Belluno nel Museo del Settimo, con le risposte del generale Becchio e del presidente della Provincia.
- «Convegno della stampa alpina a Feltre»: due giornate a Croce d’Aune per i direttori di una cinquantina di testate alpine, sul nuovo modello di difesa, la leva e la protezione civile.
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