Col Maòr, n. 1, febbraio 1977. Dieci pagine. Un numero che si apre con una riflessione sul ruolo delle truppe alpine dopo la ristrutturazione dell’Esercito e saluta Arturo Andreoletti, tra i fondatori dell’A.N.A. Seguono il nuovo Gruppo di Rocca Pietore, la Befana alpina e una storia di naia. Il numero fa parte dell’annata 1977.
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In questo numero
- «Bivalenza e non rilevanza delle truppe alpine»: dopo la ristrutturazione, un’analisi dell’impiego degli alpini anche fuori dalla montagna e del valore dell’«uomo-alpino»; il titolo è corretto da un’errata corrige a fine numero.
- «Proposta di legge A.N.A. di iniziativa popolare per il voto degli emigranti all’estero»: le firme raccolte anche dalla Sezione di Belluno e un confronto con il voto all’estero in Francia, Gran Bretagna, Germania, Stati Uniti e Svezia.
- «Un amico ci ha lasciato»: Mario Dell’Eva ricorda il colonnello Arturo Andreoletti, alpinista della Marmolada, fondatore e secondo presidente dell’A.N.A.
- «Inaugurato ufficialmente il 40° Gruppo della Sezione di Belluno»: a Rocca Pietore nasce il Gruppo intitolato al Monte Marmolada, con la Messa, il ricordo di Andreoletti e il pranzo a Sottoguda.
- «Cose di casa nostra»: il saluto a un socio andato avanti, la Befana alpina con i suoi numeri e i ringraziamenti, e l’elenco di chi ha sostenuto il notiziario.
- «Il cicchetto del colonnello»: Costantino Burla racconta il rimprovero, finito in commozione, ricevuto da allievo ufficiale per un aggettivo di troppo in un articolo.
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