Col Maòr, n. 2, aprile 1977. Dodici pagine. Un numero che apre con una riflessione amara sui trent’anni di pace e sul divario tra i ragazzi e certi giovani di oggi, per poi dedicarsi alla vita dell’Associazione: il nuovo Statuto, l’assemblea della Sezione di Belluno e l’impegno per il Friuli. Il numero fa parte dell’annata 1977.
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In questo numero
- «Angeli e porci»: un bilancio severo di trent’anni di democrazia e benessere, messo a confronto con i bambini in maschera di Carnevale che raccolgono offerte per chi ha bisogno.
- «Nuovo Statuto dell’Associazione Nazionale Alpini»: dopo l’approvazione con decreto del Presidente della Repubblica, vengono riportati gli articoli dello Statuto più utili ai soci, su scopi, soci, Sezioni e Gruppi.
- «Al pare de Cencio»: una poesia in dialetto che ricorda una festa di alpini dopo la guerra e un padre venuto in bicicletta in cerca del figlio.
- «Gli alpini dell’A.N.A. tornano in Friuli»: si annunciano i cantieri di lavoro estivi nelle zone terremotate, con costruzione di abitazioni e sistemazione dei terreni, e le modalità per aderire.
- «Assemblea della Sezione di Belluno»: la relazione del presidente sezionale sul cambio di volto dell’A.N.A., sull’aiuto al Friuli, sul Gruppo sportivo, sulla quota sociale e sui rapporti con la Brigata Cadore.
- «Cose di casa nostra e della Sezione»: onorificenze ad alcuni soci e capigruppo, risultati sportivi nello sci di fondo, la gara di slitta al Nevegal e l’invito all’adunata di Torino.
- «Lettere in redazione»: messaggi di affetto e di stima per il notiziario da ufficiali legati alla Brigata Cadore, con le risposte del giornale.
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