Col Maòr, n. 4, agosto 1995. Otto pagine. Il numero si apre con l’amarezza per lo smantellamento della Brigata Alpina Cadore e con le lettere dei lettori sulle donne soldato. Poi il recupero della Cengia Martini, lo scioglimento del 6° Reggimento artiglieria da montagna e la cronaca del congresso degli alpini in Canada. Il numero fa parte dell’annata 1995.
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In questo numero
- «Pezzo per pezzo smontano la “Cadore”»: si ripercorrono le riduzioni della Brigata dagli anni sessanta allo scioglimento di reparti come il 16° Reggimento artiglieria da montagna e il Battaglione Pieve di Cadore.
- «Donne soldato: il dibattito continua»: due lettere di lettori sull’arruolamento femminile, che si aggiungono alla lettera di Giovanni Paolo II alle donne.
- «L’angolo del Krusnober»: la rubrica miscellanea commenta sprechi pubblici, fondi per le calamità e la giustizia di «mani pulite», riportando anche un fondo di Giorgio Lago.
- «Recupero Cengia Martini sul Lagazuoi»: un comitato concorda un piano di recupero storico e di messa in sicurezza della cengia e della galleria del Lagazuoi, e si racconta chi era Ettore Martini.
- «Il Sesto montagna non muore»: il 6° Reggimento artiglieria da montagna è sciolto a Bassano del Grappa il 15 luglio 1995; il Gruppo Lanzo era l’ultimo reparto di artiglieria della Cadore.
- «Morto don Carlo De Barba»: il ricordo del giovane sacerdote, figlio di un abbonato del Gruppo di Reana del Rojale, con il saluto degli alpini del «Val Tagliamento».
- «Giornata di protezione civile»: le squadre antincendio boschivo della Sinistra Piave lavorano a Limana in undici cantieri, con il ringraziamento del Sindaco.
- «Con gli alpini in Canadà»: cronaca del Congresso delle Sezioni alpine del Canada e dei trentacinque anni della Sezione di Toronto, con sfilata a Villa Colombo e l’accoglienza ai bellunesi.
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