Col Maòr, n. 2, aprile 1996. Otto pagine. Un numero di passaggio: Mario Dell’Eva assume la presidenza della Sezione dopo Bruno Zanetti e il giornale ha un nuovo direttore responsabile. Si raccontano l’assemblea di Sezione e l’addio ormai segnato alla Brigata Cadore, con lo sguardo rivolto all’adunata di Udine. Il numero fa parte dell’annata 1996.
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In questo numero
- «Zaino in spalla!»: il nuovo presidente della Sezione presenta lo spirito con cui assume l’incarico, nel solco dello Statuto e dei due predecessori, fra amicizia e continuità.
- «Assemblea di Sezione»: due giorni di cerimonie con il presidente nazionale Caprioli, la relazione di commiato di Zanetti, l’elezione del nuovo Consiglio per il triennio 1996-98 e il nuovo direttore responsabile Adriano Padrin.
- «Brigata “Cadore”: piedarm… riposo!»: l’ultimo atto per la Brigata: lo smantellamento dei reparti e la richiesta di un congedo pubblico e dignitoso in Piazza dei Martiri.
- «Cose di casa nostra»: il congresso della stampa alpina a Milano, il calendario dei raduni, la visita al nuovo Vescovo, il gemellaggio con il Belgio e il sacello ai caduti in Russia nella Valle di Gares.
- «Lettere in redazione»: auguri al nuovo presidente da vari amici, riflessioni sulla ristrutturazione dell’Esercito e la nuova sede del Gruppo di Pieve d’Alpago.
- «La lapide ricordo a Cima Tofana Prima»: si riprende l’iniziativa per rendere accessibili le opere militari del Lagazuoi e si ricorda la lapide posta nel 1919 per la conquista della Tofana da parte dei volontari alpini del Feltre.
- «Adunata nazionale a Udine e protezione civile»: l’invito a ritrovarsi a Udine il 18 e 19 maggio per ricambiare la solidarietà del Friuli, e una riflessione sulle squadre antincendio boschivo.
- «Recensioni»: «Rosandra» del generale Primicerj, con una rettifica dell’autore, e «50 km – Storia vera di un fondista» di Michelangelo Corazza.
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