Col Maòr, n. 1, febbraio 1996. Otto pagine. Il numero saluta il presidente Bruno Zanetti, che lascia la guida della Sezione dopo nove anni, e convoca l’assemblea del 3 marzo. Si torna a difendere la specialità alpina e la Brigata Cadore, con la cronaca dell’apertura della nuova sede di via Tasso. Il numero fa parte dell’annata 1996.
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In questo numero
- «Ciao Presidente»: il saluto al presidente Zanetti, che non si ricandida: due lettere di stima, di un parroco e di un generale, e il programma dell’assemblea di Sezione del 3 marzo 1996.
- «Ostinatamente alpini!»: si riprende un fondo del 1974 sulla difesa delle Brigate Alpine, per mostrare come i timori di allora si siano avverati.
- «L’angolo del Crosnober»: la rubrica spiega il nome dell’uccello detto becco in croce e commenta, con ironia, il significato di delibere e gabelle.
- «Aperta la nuova sede sezionale»: il 23 dicembre 1995 è stata inaugurata la sede di via Tasso, 20, nei locali dell’ex Distretto Militare, con il taglio del nastro e la benedizione del cappellano.
- «Cose di casa nostra»: notizie dai Gruppi: il veterinario della Cadore in Bosnia, il saluto al Vescovo Ducoli, la messa per i caduti del «Cadore» e il contributo di Cavarzano al CEIS.
- «Recensioni: “Rosandra”»: il libro del generale Giulio Primicerj, che unisce alpinismo e ricordi della vita al «Feltre» dal 1946 al 1949.
- «Medaglia al Comune di Canale»: consegnata la medaglia di bronzo al valor militare al Comune di Canale d’Agordo per le vicende della Valle del Biois nel 1943-45.
- «Lettere in redazione e pensieri botanico-politici»: dal Canada una lettera di Gino Vatri sul Columbus Centre di Toronto, una riflessione ironica sul linguaggio politico e una poesia in dialetto agordino.
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