Col Maòr, n. 5, ottobre 1996. Otto pagine. Un numero che torna sulle riduzioni dell’Esercito e sulla polemica sul cappello alpino tirato in ballo dalla politica, con un richiamo allo Statuto e alla deontologia alpina. In coda il raduno triveneto di Mestre e le notizie dai Gruppi. Il numero fa parte dell’annata 1996.
Sfoglia il numero
In questo numero
- «Esercito: riduzioni col differenziale»: le incertezze dei vertici militari e della politica sullo scioglimento della Brigata Cadore e il disagio di chi, alla base, deve decidere trasferimenti e scuole dei figli.
- «Inquietudine e irrequietudine»: una lettera di commento ai due fondi dell’ultimo numero, con la tabella sul livello d’istruzione dei militari di leva dal 1951 al 1982.
- «Tirato in ballo il cappello alpino»: un parlamentare propone il cappello alpino per la «Guardia nazionale padana»; il presidente della Sezione ribadisce l’apartiticità dell’A.N.A. e il suo impegno per la Cadore.
- «Assemblea del Gruppo di Salce»: convocata per domenica 24 novembre 1996 con messa, onore ai Caduti, assemblea a Belluno e rinnovo del Consiglio per il triennio 1997-99.
- «Deontologia alpina: politica attenti a…»: con il richiamo agli articoli 2 e 8 dello Statuto, un invito a restare apartitici e a usare il cappello alpino con dignità e rispetto.
- «Cose belle della vita e notizie dai Gruppi»: un matrimonio con il cappello alpino, i cinquant’anni del Gruppo di Brunico, il monumento all’Alpino e le fontane ripristinate dagli alpini di Trichiana.
- «Raduno triveneto a Mestre»: divagazioni di un conducente di Salce sulla giornata della Madonna del Don a Mestre, con la sfilata insieme alla Sezione di Feltre.
- «Cose di casa nostra»: capitelli e crocifissi sistemati dai Gruppi, la riunione triveneta di protezione civile a Belluno e gli avvicendamenti di comandanti nella Brigata Cadore.
Scarica il PDF OCR del Col Maòr n. 5, ottobre 1996
Il testo ricercabile è ottenuto con riconoscimento automatico e può contenere errori; per la lettura fedele si consulti l’immagine della pagina.