Col Maòr, n. 6, dicembre 1996. Otto pagine. Il numero natalizio si apre con gli auguri del Presidente e il bilancio dell’anno, e racconta le cerimonie del 4 novembre, anche a Salce. Seguono la mostra sugli alpini sciatori a Longarone, pagine di costume e di nostalgia alpina e l’elenco dei 43 Gruppi. Il numero fa parte dell’annata 1996.
Sfoglia il numero
In questo numero
- «Buon Natale! Buon Anno!»: gli auguri del presidente Dell’Eva ai Capi Gruppo e ai soci, con il bilancio di un anno segnato dal cambio di presidenza e dalla nuova sede.
- «Ricordato il 4 novembre»: dal Sacrario di Pian di Salesei alla cerimonia del Gruppo di Salce con i cavalieri di Vittorio Veneto, fino all’omaggio alla caserma Salsa e al Ponte degli Alpini.
- «Mostra sugli Alpini sciatori all’Expodolomiti di Longarone»: un’esposizione di immagini e cimeli, dagli sci dell’Ottocento a quelli della Grande Guerra e della campagna di Russia, con uno stand del 4° Corpo d’Armata.
- «Incontro di reduci al Pus»: alla festa alpina di Ponte nelle Alpi, a cinquantatré anni dalla ritirata di Russia, si ritrovano alcuni reduci.
- «Cose belle della vita»: un’ironica riflessione sul telefonino, la serata di cori in ricordo di Gino Lovato e le «nostalgie alpine» del canto «Aprite le porte».
- «La mula “Fina” al Visentin e capitello ad Avoscan»: una replica ironica sulla sorte dei muli ospitati da alpini in congedo e il capitello di Avoscan rifatto dal Gruppo di San Tomaso Agordino.
- «Cose di casa nostra»: la chiesetta Bes riaperta sul monte Planica, i campionati di tiro a segno e di sci d’erba, il ricordo del generale Ravnich e il premio San Martino a Enrico De Nard.
- «I nostri 43 Gruppi»: l’elenco dei Gruppi della Sezione con i Capi Gruppo e la forza del 1996, per un totale di 7552 soci.
Scarica il PDF OCR del Col Maòr n. 6, dicembre 1996
Il testo ricercabile è ottenuto con riconoscimento automatico e può contenere errori; per la lettura fedele si consulti l’immagine della pagina.