Col Maòr n. 5 — ottobre 1998

Col Maòr, n. 5, ottobre 1998. Otto pagine. Un numero che si apre con una riflessione sulla guerra e sul ricordo dei caduti e prosegue con la Preghiera dell’Alpino e l’esercitazione «Bassano Millennium». Seguono il cambio al comando del 16° Reggimento, le cerimonie dei Gruppi di Salce e di Sois e il raduno al Visentin. Il numero fa parte dell’annata 1998.

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In questo numero

  • La guerra non la vince mai nessuno: un articolo premiato a un concorso letterario in cui un ex combattente ricorda l’8 settembre e dice che la guerra è sempre una sconfitta per tutti.
  • La Preghiera dell’Alpino è fuori dal tempo?: un lettore si chiede se la Preghiera dell’Alpino vada aggiornata; il direttore risponde che va lasciata com’è e invita i lettori a scrivere.
  • «Esercitazione “Bassano Millennium”»: oltre mille volontari delle Tre Venezie, con 202 della Sezione di Belluno, in quindici cantieri nella zona di Bassano del Grappa e di Rosà.
  • Cambio al comando del 16° Reggimento: alla Caserma Salsa il colonnello Paolini saluta il reggimento dopo quattro anni e passa il comando al colonnello Gianfranco Moleri.
  • «Appello dei Veci del Cadore»: l’invito a ritrovarsi nell’associazione nata dopo lo scioglimento del Battaglione Cadore, per rinnovare ogni anno l’incontro di Pieve di Cadore.
  • «Ricordo la caserma Fantuzzi»: un alpino paracadutista ricorda con amarezza la caserma Fantuzzi di Belluno, sede della Brigata Cadore, ora chiusa e silenziosa.
  • «Bandiere alla elementare di Giamosa»: il Gruppo di Salce dona alla scuola di Giamosa la bandiera dell’Unione Europea e rinnova il tricolore, con una cerimonia nel primo giorno di scuola.
  • «Gruppo Alpini di Sois: 30 anni di vita»: due giorni di cori, sfilata, Messa e discorsi per i trent’anni del Gruppo, che ha realizzato il monumento ai Caduti e la sede nella «Casetta alpina».

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