Albino De Vecchi

Albino De Vecchi (1888–1915), di Bes, è ricordato nella rubrica di Armando Dal Pont dedicata ai caduti della parrocchia di Salce. Il confronto fra il Col Maòr e l’Albo d’Oro permette di documentarne l’anno di nascita, ma conserva una divergenza sul giorno della morte.

La famiglia e il servizio

Dal Pont lo ricorda come figlio di Giuseppe e Rosa Canzan, marito di Matilde Bristot e padre di un figlio, anch’egli di nome Albino. Era muratore e aveva lavorato in Austria. Suo fratello Alessandro De Vecchi sarebbe morto nel 1917.

Albino prestò servizio come caporale maggiore nel 56° reggimento di fanteria. La ricerca locale ricorda anche il soccorso alle popolazioni colpite dal terremoto di Messina del 28 dicembre 1908, quando era in forza al 22° fanteria della Brigata Cremona, e le relative benemerenze.

La nascita: il riscontro nell’Albo d’Oro

Il Col Maòr del dicembre 2004 stampa la data «18.11.1988», incompatibile con la morte durante la Grande Guerra. Non la correggiamo per deduzione: l’Albo d’Oro, voce Albino De Vecchi di Giuseppe, e la sua pagina originale indicano il 18 novembre 1888 a Belluno. La corrispondenza di nome, paternità, grado e 56° reggimento sostiene l’identificazione.

Novembre 1915: due giorni diversi nelle fonti

Dal Pont indica il 21 novembre 1915, in combattimento a quota 188, a nord di Oslavia, durante la quarta battaglia dell’Isonzo. L’Albo d’Oro riporta invece il 27 novembre 1915 sul medio Isonzo, per ferite riportate in combattimento.

Le due date sono qui conservate con la rispettiva attribuzione. Non viene scelta una data unica e non si presume un ferimento seguito dalla morte sei giorni dopo: per chiarire il punto servirebbe un ulteriore documento militare o anagrafico.

Fonti della scheda

Rielaborazione originale per MEMORIA. I dati di famiglia e il precedente servizio a Messina sono attribuiti alla ricerca di Dal Pont; la nota sulle date nasce dal confronto esplicito delle due fonti.

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