L’Alpino, anno XI, n. 11 — Roma, 15 giugno 1929. Otto pagine. Il numero è dedicato all’insediamento del nuovo Consiglio Direttivo dell’Associazione, riunito a Milano il 2 giugno sotto la presidenza di Angelo Manaresi, con la nomina dei Presidenti di Sezione e le decisioni sul Rifugio Contrin; le ultime due pagine sono di sole inserzioni. Nella copia digitalizzata, in alcune pagine le lettere più vicine alla piega o al bordo non sono leggibili.
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In questo numero
- «L’insediamento del nuovo Consiglio Direttivo» – «Presentazioni» — Angelo Manaresi presenta uno per uno i quindici consiglieri dell’Associazione, da Cornaro al Vice Comandante Parolari.
- «La prima riunione del Consiglio Direttivo a Milano» — resoconto della seduta del 2 giugno: esposizione del Comandante sulla situazione dell’Associazione, riordinamento dell’organizzazione e criteri per la costituzione delle Sezioni.
- «Nomina di numerosi Presidenti di Sezione» — elenco dei Presidenti nominati dal Consiglio, da Abbiategrasso a Vicenza (per Belluno, Dazio De Faveri; per Feltre, Giuseppe Collarini), e passaggio di alcuni gruppi alle Sezioni.
- «Il Rifugio Contrin» — relazione dell’architetto Bontadini sullo stato dei lavori e disposizioni per l’arredamento; offerte per la Chiesetta.
- «L’attività dell’A.N.A. nell’estate in corso» — monumento a Cesare Battisti a Torino, inaugurazione del Rifugio Contrin, manifestazione sull’Adamello; seguono «Un plauso al Comandante» e «L’intervento di S. E. Turati» con i telegrammi inviati al Re, al Principe di Piemonte e a Mussolini.
- «Montagna e montanari» — continuazione dello scritto di Gian Maria Bonaldi (La Ecia) sulle condizioni di vita dei montanari, sull’allevamento, il pascolo e gli usi civici.
- «Lo spopolamento della montagna» — l’ordine del giorno presentato alla Camera dall’on. Parolari e le dichiarazioni di S. E. Martelli sulla politica forestale e pastorale.
- «Chiaro di luna» — continuazione e fine della novella de «L’Alpino», firmata Il Capitano della Terza, ambientata fra il Catinaccio e le Dolomiti di Fassa.
- «I nostri riposi» — ricordi di Stefano Chianea sui riposi di guerra del battaglione «Morbegno» a Recoaro e nella valle dell’Agno, con vignette.
- «Il monumento al… mulo» — la redazione e una lettera di Manaresi a Brigante Colonna, del 3 marzo 1929, contro la sottoscrizione promossa dal colonnello veterinario Basaglia.
- «Echi dell’adunata di Roma» — nota sull’omaggio della medaglia d’oro dell’Adunata e di un album di fotografie al Pontefice Pio XI.
- «Magnifica gara di offerte per il Contrin» — doni per la Chiesetta e lettera di un socio di Milano, firmata C. L., che propone di dedicarla alla Madonna delle Nevi anziché a S. Bernardo.
- «La “penna bianca” al Comandante Manaresi» — consegna a Roma, per iniziativa della Sezione locale, della penna bianca all’on. Manaresi promosso maggiore; con disegno.
- «Prime Penne» — «I “fonditori” di Roma», lettera scherzosa di un socio della Sezione Valsesiana.
- «Gli Alpini al confine» — versi di Giuseppe Lamberti, soldato, datati dal Rifugio Lenchiok.
- «Vita dell’Associazione» — «La costituzione della Sezione Monzese», con l’inaugurazione del gagliardetto a Monza.
- «Ortigara» — la commemorazione rinviata al 29 giugno e il programma della giornata; seguono «Il generale alpino Sala», promosso Generale di Brigata, e «La gratitudine di uno scarpone».
- Scarponcini (con la nascita di Piero Manaresi, quarto figlio del Comandante), Alpinifici, Lutti; sottoscrizioni «Pro Contrin» e «Pro “L’Alpino”»; facilitazioni ai soci e pubblicità, che occupa per intero le pagine 7 e 8.
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