Un cappello di cirmolo per don Bruno Fasani

Memoria · Storie

L’amicizia fra il Gruppo e don Bruno Fasani, direttore de «L’Alpino», è nata alla festa del 50°, nel giugno 2014. Nove mesi dopo, gli Alpini di Salce gli hanno regalato un cappello alpino scolpito nel legno.

Due cappelli di cirmolo

Per il 50° Beppino Lorenzet, grande amico del Gruppo, alpino, due volte campione italiano di corsa in montagna a staffetta e poi scultore, aveva intagliato due cappelli in legno di cirmolo e tiglio. Uno era stato donato agli amici di Reana del Rojale, il Gruppo gemellato con Salce. Il secondo il Consiglio lo aveva messo da parte, in attesa dell’occasione giusta.

La sera del 7 marzo 2015

L’occasione arrivò sabato 7 marzo 2015, con una cena alla sede della 4 Stelle. Don Bruno aveva promesso di venire a uno dei nostri ritrovi, e mantenne la promessa grazie a Rinaldo Bortot, suo amico ed ex commilitone.

Tre uomini in una sala della sede; uno di loro regge un cappello alpino scolpito nel legno
La sera del 7 marzo 2015 alla sede della 4 Stelle: il cappello scolpito da Beppino Lorenzet, dono degli Alpini di Salce a don Bruno Fasani.

Il capogruppo Cesare Colbertaldo lo ringraziò a nome di tutti e gli fece dono del cappello di Beppino. Nel corso della serata don Bruno raccontò divertito alcuni aneddoti delle sue partecipazioni al Maurizio Costanzo Show.

Con lui era venuto Enzo Lonardi, capogruppo di Marano Valpolicella e anche lui suo ex compagno d’armi, che ricordò come don Bruno fosse sempre stato un alpino vero: aveva fatto il servizio militare come sottufficiale di complemento. Il giorno dopo una delegazione del Consiglio lo accompagnò a visitare la chiesa di San Fermo, insieme a don Lorenzo Dell’Andrea, direttore di Telebelluno.

Per il 2 maggio 2015 il Gruppo mise in programma una gita a Verona, con la Messa celebrata da don Bruno e il pranzo nella sede degli Alpini di Marano Valpolicella.

Il libro del 60°

L’amicizia non si è più interrotta. Il 26 ottobre 2024, al Teatro Buzzati, alla serata del 60° con il Coro A.N.A. Soreghina di Genova e il Coro Minimo Bellunese, a presentare i canti e a tenere a battesimo il libro del Gruppo c’era ancora lui, don Bruno.

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Se conservi foto della cena del 2015, della gita a Verona o della serata del 60° con don Bruno, scrivici: ogni informazione viene verificata prima di essere aggiunta.

Nel grafo di MEMORIA

Fonti: Col Maòr n. 1/2015, pp. 2 e 12 («Un cappello per don Bruno», di Michele Sacchet); n. 3/2024, p. 4 (speciale 60° anniversario).

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