Col Maòr, n. 3, giugno 1980. Dieci pagine. Numero costruito intorno all’adunata nazionale di Genova, con l’accoglienza della città, le lettere di lettori e le pagine di colore. Racconta anche la festa per i cinquant’anni del Gruppo Alpago, la nascita del Gruppo di Alleghe e un omaggio agli «sconci» e ai muli. Il numero fa parte dell’annata 1980.
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In questo numero
- «Per due giornate Genova marinara è diventata alpina»: l’adunata di Genova: l’accoglienza festosa della folla, le parole del presidente nazionale e del ministro e la lettera di un lettore genovese sull’indifferenza delle autorità.
- «“Loro” hanno lasciato Genova pulita»: dal «Secolo XIX», come gli alpini accampati in città non abbiano lasciato neppure una buccia, mentre la spazzatura era tutta dei visitatori.
- «Colonnello U.S.A. salvato dagli alpini»: un ufficiale americano scrive per ritrovare i soldati veneti che lo soccorsero in Val Badia dopo un incidente sugli sci, e se ne trae un elogio del servizio di leva.
- «Festa “granda” in Alpago per il 50° di fondazione del Gruppo»: a Puos i Gruppi dell’Alpago ricordano il cinquantesimo con un raduno, la dedica di una piazza a Papa Luciani e il discorso del presidente della Sezione.
- «Ricordiamo gli sconci»: un omaggio ai soldati più scalcinati e ai loro muli, con il canto come segreto della resistenza alpina, dalla ritirata di Russia alla vita di caserma.
- «Storia della Sezione: come è nato il Gruppo di Alleghe»: i ricordi della vedova di un fondatore su come, dal 1930, nacque e si sviluppò il Gruppo di Alleghe, poi unito a Caprile e Rocca Pietore.
- «Cose di casa nostra»: il giudizio del presidente nazionale sull’articolo sui poligoni, i lavori dei soci alla scuola materna di Salce, notizie di famiglia e la gita annuale.
- «Asterischi ameni sull’adunata di Genova»: un’accolta di battute e disavventure comiche dell’adunata, tra pesce fritto, calzoni scambiati e un cappuccino negato.
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