Col Maòr, n. 1, febbraio 1982. Dieci pagine. Numero d’inizio anno, che parte dal ruolo degli alpini nella protezione civile e passa all’assemblea con il rinnovo del Consiglio del Gruppo di Salce. Spazio al quarantesimo della salita invernale del Civetta e al Premio di Fedeltà alla Montagna di Livinallongo. Il numero fa parte dell’annata 1982.
Sfoglia il numero
In questo numero
- «Gli alpini e la protezione civile»: una riflessione sul ritardo italiano nella protezione civile dopo le grandi calamità, sul ruolo di Esercito e Vigili del Fuoco e sulle squadre che l’A.N.A. può mettere a disposizione.
- «Anche Primo è andato avanti!»: il ricordo di un artigliere del Val Piave, reduce di Russia e amico del Gruppo, con le adunate nazionali vissute assieme.
- «Cose di casa nostra»: il presepio sulle gradinate del Monumento ai Caduti di Salce, le nomine di Giovanni Dal Pont e del generale Luigi Poli e la Befana alpina.
- «Assemblea del Gruppo»: il 16 novembre 1981 la relazione di Caldart sul triennio, la cappella cimiteriale, i contributi, il nuovo Consiglio e l’elezione di Decimo Colbertaldo Capo Gruppo.
- «Ricordato il 40° della prima ascensione invernale del Civetta da una pattuglia del Battaglione Alpini Belluno»: sette ex alpini si ritrovano a Listolade per ricordare la salita invernale della ferrata Tissi dell’11 febbraio 1942, tra gelo, nebbia e una discesa difficile.
- «L’angolo della poesia: Spiz Peron»: una poesia in dialetto di Luigina Tavi sul dialogo tra nonno e nipote davanti al monumento ai caduti nella caserma degli alpini di Belluno.
- «La pagina della Sezione»: il Gruppo di Ponte nelle Alpi-Soverzene dona un’aula alla scuola materna di Polpet, e a Livinallongo si consegna il Premio di Fedeltà alla Montagna.
Scarica il PDF OCR del Col Maòr n. 1, febbraio 1982
Il testo ricercabile è ottenuto con riconoscimento automatico e può contenere errori; per la lettura fedele si consulti l’immagine della pagina.