Col Maòr, n. 5, ottobre 1982. Dieci pagine. Numero d’autunno che apre con il tesseramento e con un ricordo di un cappellano amato dagli alpini veronesi. Le pagine centrali raccontano le gare di corsa in montagna, la Madonna del Don a Mestre e una favola per i Piani di Pezzè. Il numero fa parte dell’annata 1982.
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In questo numero
- «Serve la “qualità” e non la “quantità” – Tesseramento A.N.A.»: un capo gruppo lombardo propone di fissare un inizio e un termine al tesseramento, perché i Gruppi abbiano soci convinti e non solo numerosi.
- «Padre Mario non è più»: il ricordo del cappellano degli alpini veronesi, reduce di Russia, con una poesia in dialetto veronese dedicata a lui.
- «In chiesa col cappello alpino – Norme»: le norme del Consiglio Nazionale su quando gli alpini devono tenere o togliere il cappello durante le funzioni religiose.
- «La pagina dello sport: 6° Campionato nazionale A.N.A. di corsa in montagna a staffetta, Nevegal»: la gara sul Nevegal con i risultati delle squadre, il titolo ai bergamaschi, il buon secondo posto dei bellunesi e il campionato individuale di Valdobbiadene.
- «Una nuova invocazione»: una critica ai criteri con cui i giovani di leva vengono assegnati alle truppe alpine, che penalizzano chi viene dalla montagna.
- «Festa della Madonna del Don a Mestre»: la cerimonia di fine settembre a Mestre con il racconto della storia dell’icona portata dalla Russia e la descrizione del nuovo altare.
- «Piange la campana dei Piani di Pezzè»: una favola di Lorenzo Sommavilla sulla campana della chiesetta alpina dei Piani di Pezzè, dedicata a un socio del Gruppo di Sois.
- «Cose di casa nostra»: i ringraziamenti del Gruppo di Sois, il saluto al direttore del giornale e l’elenco dei contributi per Col Maor.
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