Col Maòr n. 6 — dicembre 1984

Col Maòr, n. 6, dicembre 1984. Dieci pagine. Numero di fine anno che si apre con il Natale di sangue del 1942 sul fronte russo, dalle pagine di padre Giovanni Brevi. Dà poi conto della situazione dei soci della Sezione, del pennone con il tricolore donato alla scuola di Giamosa e della relazione morale del Capo Gruppo per il triennio. Il numero fa parte dell’annata 1984.

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In questo numero

  • «Un Natale di sangue»: dal libro «Russia 1942-1954» di padre Giovanni Brevi, cappellano del Val Cismon, il racconto dei combattimenti del Natale 1942 sul fronte russo.
  • «Situazione comparativa dei soci anno 1984»: la tabella dei soci per Gruppo della Sezione di Belluno, saliti a 6.336, con il ringraziamento del presidente Mussoi ai Gruppi che sono cresciuti.
  • «Pennone e tricolore alla scuola di Giamosa»: il dono del Gruppo di Salce alla scuola elementare, con il discorso di Bruno Zanetti ai bambini il 3 novembre.
  • «Relazione morale del Capogruppo relativa all’anno 1984»: Decimo Colbertaldo chiude il triennio con 127 soci e passa in rassegna Befana, veglia verde, gita, ventennale e protezione civile.
  • «Nuovo comandante alla “Cadore”»: il saluto del generale Carlo Jean alla Sezione e il benvenuto al generale Eugenio Mocchi.
  • «Artiglieri alpini a Desenzano sul Garda»: il raduno degli ex della 22ª batteria del Gruppo Belluno degli anni 1940-43, con l’appuntamento a Belluno per l’anno seguente.
  • «Lettere in redazione – Rivamonte Agordino, tre generazioni di alpini»: la lettera del consigliere nazionale Sarti sul premio ottenuto dal Col Maor e la curiosa famiglia alpina di nonno, figlio e nipote.

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