Col Maòr, n. 3, giugno 1985. Dieci pagine. Il numero riflette sugli alpini e le elezioni amministrative e racconta la storia della canzone «Va’ l’alpin». Dà notizia della nomina del generale Poli a Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, dell’Adunata di La Spezia e delle cerimonie del tricolore consegnato alle scuole. Il numero fa parte dell’annata 1985.
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In questo numero
- «Alpini ed elezioni»: una riflessione sull’apoliticità dell’A.N.A. e sul dovere civico dei soci di partecipare alla vita pubblica, con una poesia burlesca di Bepi Titot.
- «Le nostre canzoni – Va’ l’alpin»: il testo e la storia della canzone ufficiale degli alpini, nata da una melodia russa cantata sull’Adamello nel 1916, nel racconto di Alberto Buratti.
- «Onorificenza consegnata a Fiori De Cassan»: la consegna a La Valle Agordina delle insegne di cavaliere ufficiale al Capo Gruppo, decorato al valor militare.
- «Libri in redazione – “Storia degli Alpini” di Gianni Oliva»: la recensione di un libro che racconta le truppe alpine dal 1872 alle soglie del Duemila dentro la storia d’Italia.
- «Il generale Luigi Poli Capo di S.M. Esercito»: la designazione del socio più alto in grado della Sezione di Belluno al vertice dell’Esercito.
- «Cose di casa nostra»: le feste degli alberi a Rocca Pietore e Alleghe con i concorsi tra gli scolari, il giuramento delle reclute a Belluno e le onorificenze ai soci.
- «Adunata nazionale a La Spezia»: la cronaca della sfilata con circa 800 bellunesi, gli striscioni, il Gruppo di Salce accampato in centro e l’appuntamento a Bergamo nel 1986.
- «Il tricolore nelle scuole»: le cerimonie di consegna di pennone e bandiere alle scuole di Mussoi, Cavarzano e Sospirolo, con il compito di un alunno su un vecchio cavaliere di Vittorio Veneto.
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